Roma Capitale, 150 anni senza fondi: la lettera del Papa

Venerdì 31 Gennaio 2020 di Lorenzo De Cicco
Roma, la lettera del Papa per il 150esimo anniversario della Capitale

Alla festa per i 150 anni di Roma Capitale parteciperà, con un messaggio, anche il Papa. L'anniversario dell'evento cruciale dell'Unità d'Italia coincide con quello della fine dello Stato Pontificio (e del potere temporale della Chiesa), ma Francesco ha deciso di aderire alle celebrazioni, tanto che lunedì prossimo, all'avvio della ricorrenza, invierà il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, al Teatro dell'Opera, dove leggerà un messaggio firmato da Bergoglio.

Anche se del contenuto del discorso nulla trapela - né dal Campidoglio, che ha organizzato la cerimonia, né da Oltretevere - non sarà solo un saluto breve, di pochi secondi: chi sta lavorando all'evento parla di almeno 5 minuti previsti nella diretta tv di un'ora che manderà in onda la Rai (dalle 17.55 in poi). Del «messaggio pastorale» di Francesco è stato informato naturalmente anche il Quirinale: all'evento ci sarà il presidente Sergio Mattarella, mentre mancherà il premier Giuseppe Conte, che quella sera volerà a Londra (il giorno dopo è previsto un incontro col premier britannico Boris Johnson). Un'assenza sorprendente, quella di Conte, che però potrà essere riscattata nel corso delle celebrazioni.

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L'INTERVENTO
Il discorso di Bergoglio dovrebbe essere nel segno della «distensione», assicura chi sta seguendo la pratica a Palazzo Senatorio, un altro passo nella direzione indicata da altri pontefici in passato: dai Patti lateranensi del 1929 a Paolo VI che negli anni 60 asseriva di non avere «alcun rimpianto» per lo Stato Pontificio, fino alla visita di Giovanni Paolo II in Parlamento. Forse proprio per favorire questo ulteriore passaggio e questo clima di «distensione», Raggi ha deciso di indicare il 3 febbraio come apertura delle celebrazioni dei 150 anni, anziché optare per il 20 settembre, la data della presa di Roma, nel 1870, con la breccia di Porta Pia. La sindaca ha scelto il 3 febbraio, perché quel giorno, nel 1871, è stata firmata la legge che deliberò formalmente il trasferimento della Capitale da Firenze a Roma.

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«Il prossimo 3 febbraio - spiegano in Campidoglio - si entra nel 150esimo anniversario, poi i festeggiamenti andranno avanti per 12 mesi». Una spiegazione che serve anche a spazzare via le polemiche di chi, nei giorni scorsi, ha parlato di una «svista», come se fossero state anticipate di un anno le celebrazioni. Il tema semmai è un altro: una ricorrenza così rilevante nella storia del Paese resta ancora oggi a corto di fondi e senza un comitato organizzatore. Il Campidoglio spera in un adeguato rinforzo del budget striminzito stanziato a dicembre, con la manovra finanziaria approvata dal Parlamento: appena 500mila euro, un terzo di quanto ipotizzato all'inizio. Soldi che saranno smistati dal Ministero delle Attività culturali alle associazioni che si faranno avanti.

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Raggi è in pressing sul M5S nazionale, si augura che dai provvedimenti che passeranno al vaglio di Camera e Senato nei prossimi mesi arrivi qualcosa anche per la ricorrenza che celebra la Capitale. Ma dai grillini del Parlamento non s'intravedono spiragli in questo senso. Colpa delle «gelosie delle altre città», filtra dai gruppi stellati, anche se Roma, va sempre ricordato, è la Capitale. Altro tarlo: dalla versione finale della legge di bilancio è sparita l'istituzione di un Comitato di esperti che, secondo un emendamento Pd-Fi poi cassato, avrebbe dovuto elaborare il calendario delle varie iniziative. Pure su questo tema la sindaca spera in un ripensamento, col paradosso, a questo punto, che intanto le celebrazioni saranno partite, lunedì prossimo, e il comitato che dovrebbe organizzarle arriverebbe dopo.

IL CONCERTO
Lunedì al Teatro dell'Opera, con il presidente Mattarella, ci saranno i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed Elisabetta Alberti Casellati. Saranno presenti nei palchi diversi ministri: la titolare dell'Interno, Luciana Lamorgese, Federico D'Incà, il responsabile dei Rapporti con il Parlamento, il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, che col suo dicastero ha collaborato alla realizzazione del concerto (suonerà la Banda Interforze). Conte invece, invitato, formalmente non ha ancora risposto al Comune. Ma, come detto, non ci sarà.
 

Ultimo aggiornamento: 17:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA