Scuola, falsi positivi e caos Dad: a Roma perse 1.500 ore in classe

Martedì 23 Novembre 2021 di Flaminia Savelli
Roma, falsi positivi e caos Dad: perse 1.500 ore di scuola

Questa volta a mandare in tilt il sistema scolastico sono i falsi positivi. Il nuovo protocollo sanitario anti Covid (disciplinato dal Ministero dell’Istruzione lo scorso 8 novembre) prevede infatti «un tampone da effettuare il prima possibile dal momento in cui si è stati informati del contatto (“tempo zero” T0)». Così nei 411 istituti superiori romani, per un totale di 187 mila studenti, è partita la corsa ai tamponi rapidi. Il risultato? L’aumento dei falsi positivi che hanno fatto scattare quarantene e didattica a distanza per intere sezioni. Quindi, ore perse di lezioni in presenza e un caos per prof e presidi.

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I NUMERI
«Il problema è legato al tipo di test. Per ripristinare un ordine e dare indicazioni precise agli studenti dobbiamo tornare al vecchio sistema e ai tamponi molecolari. Non c’è altra soluzione» spiega Cristina Costarelli presidente di Assopresidi e dirigente scolastica del liceo scientifico Isacco Newton di viale Manzoni. Nell’ultima settimana infatti nella Capitale, su circa 800 classi tornate in didattica a distanza, 150 sono rientrate dopo due giorni perché la quarantena era scattata per un falso positivo. Una situazione che si è allargata a macchia di leopardo dal liceo Newton, all’Aristotele, all’istituto tecnico Virginia Woolf. Dove, in sostanza, uno studente che era risultato contagiato dal Covid con un test rapido è invece risultato negativo con un esame molecolare. Intanto per due giorni i ragazzi sono tornati a casa: «Non appena capiamo che si tratta di un errore nel test richiamiamo tutti. Nell’ultima settimana - sottolinea la presidente di Assopresidi - è stato complicatissimo riorganizzare il sistema. Non possiamo andare avanti così per tutto l’anno». In attesa di ulteriori modifiche, se verranno approvate, continuano le lezioni a singhiozzo. 

LEZIONI A CASA
Mentre per gli studenti si accumulano quelle a distanza: sono 1.500 quelle perse negli ultimi dieci giorni. Ancora una volta, sono i numeri raccolti dai dirigenti scolastici a spiegare cosa sta accadendo nelle scuole romane: la media dei falsi positivi è di 3 su 10. 

Non è stata dunque ancora trovata una soluzione definitiva per la gestione dei casi nelle scuole che hanno ripreso in presenza al 100% lo scorso settembre. Quando presidi e docenti, hanno dovuto fare i conti con un nuovo sistema di regole che teneva conto di tempi diversi per i rientri. Perché, dopo un contatto positivo accertato il rientro in aula era alla spicciolata: dopo 7 giorni (per chi è vaccinato con tampone negativo), 10 giorni (per chi è vaccinato, in classe anche senza tampone), 14 giorni (senza tampone). Ecco perché sono state poi attivate le nuove regole. «Ma affinché siano efficaci - ribadisce la preside Costarelli - è necessario richiedere l’esame molecolare per un risultato certo».

Ultimo aggiornamento: 24 Novembre, 09:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA