Accudiva donna malata e rubava
soldi dal bancomat: ucraina a processo

Mercoledì 22 Settembre 2021 di Nicola Sorrentino
Accudiva donna malata e rubava soldi dal bancomat: ucraina a processo

SARNO. Sarà processata per accesso abusivo e utilizzo indebito di carta di credito una 47enne ucraina, scoperta dalla sua assistita e denunciata dopo gli ammanchi e i prelievi effettuati senza autorizzazione. La donna avrebbe rubato denaro, abusando del rapporto di fiducia e del lavoro svolto con mansioni di cura presso l'abitazione della vittima, una donna di Sarno.

La vittima era affetta da gravi patologie - secondo indagini - e la sua famiglia aveva provveduto ad affiancarle una badante che si occupasse di tutto, lavorando fianco a fianco con la paziente assistita, presso il suo domicilio. Proprio in quei momenti, secondo le accuse della Procura di Nocera Inferiore, l'imputata avrebbe abusato della sua attività fiduciaria, prendendo possesso della carta bancomat e adoperandola per dei prelievi non autorizzati, compresi tra i 50 e i 150 euro. Il totale della cifra contestata e sottratta indebitamente è pari a 450 euro, in un periodo compreso tra il 18 e il 26 giugno 2020. Sugli episodi indagarono anche i parenti della donna, che ottennero riscontri tali da denunciare la stessa ai carabinieri.

Da una parte, dunque, l'imputata accudiva la donna in ogni momento della giornata, prendendosi cura di lei e aiutandola anche negli spostamenti. Poi, in parallelo, le sottraeva soldi a sua insaputa, riuscendo ad ottenere dati e codici per poter effettuare prelievi al bancomat. L'ucraina affronterà ora il processo con accusa di prelievi e accessi indebiti con utilizzo di carta di credito altrui, con l'aggravante di aver commesso il fatto abusando del rapporto di lavoro, di prestazione d'opera e di circostanze di persona tali da ostacolare la privata difesa, in presenza di una vittima affetta da patologia grave, al contrario di quanto avrebbe dovuto svolgere. Il processo partirà a ottobre, dinanzi al giudice monocratico di Nocera Inferiore a seguito della citazione diretta a giudizio della Procura. 

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