Battipaglia. Addio a Checco, ucciso a 4 anni da un tumore: ha commosso anche papa Francesco

Sabato 11 Aprile 2015 di Marco Di Bello
Stamattina a Battipaglia l'ultimo addio a Checco Monari presso la parrocchia Santa Maria delle Grazie di Belvedere, quartiere dove il piccolo risiedeva con la famiglia. Aveva commosso e dato speranza quell’incontro con papa Francesco. Ma per Checco, come affettuosamente lo chiamavano amici e parenti, non c’è stato nulla da fare. Il piccolo, malato di una grave forma di cancro, è spirato ieri mattina, mentre i genitori si preparavano a un ultimo e disperato viaggio verso l’ospedale Pausillipon di Napoli.

Originario del quartiere Belvedere di Battipaglia, il piccolo aveva soltanto quattro anni e, da due anni, combatteva contro un neuroblastoma pediatrico, una grave forma di tumore che colpisce i bambini di età inferiore ai dieci anni. Ciononostante, la famiglia era decisa a non arrendersi e portava avanti la propria battaglia senza risparmiarsi.

Anche se il male stava progressivamente fiaccando il fisico del piccolo, grazie alle cure del rinomato ospedale Pausillipon di Napoli, Checco continuava la propria lotta per la vita. Negli ultimi tempi, però, il gracile fisico del piccolo aveva iniziato a essere segnato dalle conseguenze della devastante malattia. Per questo motivo, negli ultimi giorni era stato dimesso dall’ospedale pediatrico. Gli oncologi napoletani, valutato lo stato generale del paziente, avevano deciso per il ritorno presso la casa della famiglia, nel quartiere Belvedere di Battipaglia. Ultimo aggiornamento: 18:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA