Carne venduta con caratteristiche
diverse dall'etichetta: supermercato nei guai

Giovedì 2 Settembre 2021 di Nicola Sorrentino
Carne venduta con caratteristiche diverse dall'etichetta: supermercato nei guai

Risponde di frode un commerciante originario del napoletano, finito nel mirino della Procura e ora sottoposto a processo per la rivendita presso l’esercizio-reparto macelleria all’interno di un supermercato ad Angri «di prodotti di carni dal peso diverso da quello reale», inducendo in errore l’ignaro consumatore che acquistava i prodotti da banco frigo presso l’esercizio commerciale.

I fatti si riferiscono al luglio del 2015, quando il commerciante fu denunciato a piede libero al termine di un approfondito accertamento svolto dai carabinieri del Nas di Salerno, che svolsero verifiche dopo alcune segnalazioni arrivate da parte della clientela, riscontrando un gap e una diversità di indicazione per quanto riguarda il peso del prodotto alimentare in vendita all’interno del reparto macelleria del supermercato angrese. La vicenda giudiziaria fu avviata con il sequestro probatorio della merce poi divenuta materiale di prova, mentre una dettagliata relazione divenne fonte agli atti del pm che ha mandato ora l'imputato sotto giudizio con il decreto diretto. La vicenda in questione riguarda il titolare-gestore di un reparto macelleria presso il supermercato di Angri, con il banco frigo delle carni da lui condotto per conto di una società, con il confezionamento della merce avvenuto su disposizione della stessa. Dopo l’accertamento, per il titolare è arrivato il processo, per accuse di frode in commercio a danno dei consumatori, ignari rispetto alle mendaci indicazioni riportate.

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