Covid, due bambini infetti a Sarno
ed è allarme per il focolaio di Serre

Giovedì 17 Settembre 2020 di Sabino Russo

Sono otto i positivi di ieri nel Salernitano. Sono riconducibili, sostanzialmente, a due gruppi distinti. Nel primo caso si tratta di quattro contagi (2 bambini) emersi a Sarno, che fanno riferimento a una rete di familiari e contatti già risultati positivi nei giorni scorsi. Nel secondo caso invece, se ne contano altrettanti a Serre e sono riconducibili a contatti stretti di un infettato rilevato nei giorni scorsi nello stesso comune. Salgono così a 21 i casi a Sarno. «Nel frattempo, una delle persone contagiate nelle settimane scorse dopo il secondo tampone effettuato oggi (ieri) è risultata negativa scrive il primo cittadino Giuseppe Canfora Si raccomanda, come sempre, la massima responsabilità nell'osservare le norme anti-covid: uso della mascherina, lavaggio delle mani, distanziamento sociale».

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I quattro contagi di ieri seguono quelli del giorno prima, quando erano risultati positivi tre migranti ospiti di una struttura alberghiera che da anni ospita straniera che cercano rifugio. «A oggi le autorità hanno isolato 50 persone tra ospiti e addetti dell'hotel Fluminia, un'autentica bomba virale pronta ad esplodere e scoperta chissà come - dice Lucia Vuolo, europarlamentare salernitana della Lega - È il momento di capire. Lo chiedo al sindaco in primis e agli organi preposti. Come è stato possibile che tre ospiti abbiano contratto il virus? Si sono allontanati per andare all'estero? Se sì, perché nessuno l'ha comunicato? In Europa stanno facendo di tutto per contenere il virus, ma scoprire che a Sarno si entra e si esce indisturbati lo trovo assurdo. Pretendo le spiegazioni del sindaco Canfora».
 

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Con i 4 casi di ieri, invece, sono 5 i positivi di Serre, di cui tre collegati tra di loro, perché colleghi di lavoro in una azienda di un comune limitrofo. Di queste, come spiegato ieri sera nel corso di una diretta facebook dal sindaco Franco Mennella, solo un paio presentano una sintomatologia marcata. «Consiglio a tutti i miei concittadini di non uscire, se non è strettamente necessario invita il primo cittadino Non stiamo attuando nessuna chiusura. Sia ben chiaro. Per 15 giorni, però, dobbiamo cercare di isolarci, perché con 5 casi Serre è diventato un focolaio. I contagiati sono vittime, perché non sono stati contagiati per superficialità, ma l'hanno contratto sul luogo di lavoro. Non dobbiamo allarmarci, ma la situazione è molto seria. Stiamo ricostruendo tutti i contatti diretti e faremo i tamponi a queste persone. La nuova ordinanza, che durerà circa 15 giorni, imporrà per 24 ore la mascherina e il divieto di assembramento, anche privato. Evitiamo, quindi, karaoke, feste e qualsiasi forma di affollamento di persone. Vediamo come evolverà la situazione e nei prossimi giorni valuteremo se ci sono le condizioni per una apertura in sicurezza delle scuole». All'Asl di Salerno, attualmente, in terapia intensiva sono occupati 3 posti su 4, tutti non intubati. In malattie infettive sono ricoverati 19 pazienti su 19 posti. In pneumologia 16 pazienti in sub-intensiva su 16 posti, di cui 5 ventilati e 11 no. I ricoveri in degenza bassa assistenza sono 10 su 14. Al pronto soccorso nessun caso sospetto e 3 posti liberi. In riferimento al polo covid di Scafati e all'apertura del terzo braccio al terzo piano per gli asintomatici giunge, nel frattempo, la nota all'Asl del sindacato degli infermieri Nursind di Salerno, per denunciare il fatto che per il terzo braccio è stato richiesto solo un infermiere per turno h24, sostenendo che per la guardia infermieristica in quel reparto ce ne vogliano almeno due, chiedendo quindi di modificare la disposizione o di mandare a casa gli asintomatici per evitare sprechi di soldi.

Ultimo aggiornamento: 09:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA