Il Comune si arrende: il piano sicurezza
flop fa slittare ancora le Luci d'artista

Sabato 27 Novembre 2021 di Giovanna Di Giorgio
Il Comune si arrende: il piano sicurezza flop fa slittare ancora le Luci d'artista

L'allerta meteo di colore arancione c'entra poco. Le Luci d'artista sarebbero rimaste spente anche senza il vento e la pioggia che ieri hanno sferzato Salerno. A non dare il placet per l'avvio della manifestazione natalizia è stato il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura dal prefetto di Salerno, Francesco Russo. Le criticità emerse giovedì mattina sono state tali da non poter essere superate in un giorno solo. Così, a dispetto dell'ottimismo mostrato dall'assessore alla Sicurezza, Claudio Tringali, che aveva parlato di rilievi «non sostanziali», e malgrado le conferme arrivate da Palazzo di città rispetto alla data di accensione delle luminarie fissata per ieri, tutto slitterà di almeno una settimana. Se il piano sarà approvato una volta adeguato alle richieste della Prefettura, lo start dell'edizione 2021 di Luci d'artista potrebbe tenersi il prossimo weekend, insieme all'accensione dell'albero di Natale di piazza Portanova.

A far saltare i piani dell'amministrazione è stato, tra l'altro, l'allungarsi dei tempi di aggiudica dell'appalto relativo proprio alla stesura del piano di «safety e security» previsto dalle norme nazionali e regionali per il contenimento del Covid-19. Il Comune ha dovuto ripetere la procedura perché, a termine della prima gara, la seduta era risultata «infruttuosa per indeterminatezza dell'offerta economica». Solo dopo una seconda procedura l'appalto è andato, una decina di giorni fa, alla Kls Società cooperativa di Salerno. Il tempo perso per ripetere la gara è costato caro a Palazzo di città, che si ritroverà a inaugurare l'evento con circa trenta giorni di ritardo rispetto alla tradizionale partenza della kermesse. Del resto, le criticità emerse nel tavolo dell'altro giorno, elencate da Questura e vigili del fuoco e sottoscritte dal prefetto, lasciavano poco spazio ai dubbi. E nonostante le prescrizioni siano state rispedite nella stessa mattinata di mercoledì alla Kls, l'adeguamento del piano richiede, evidentemente, ben più di qualche giorno di lavoro.

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È stato lo stesso sindaco Enzo Napoli a fare il punto della situazione, ieri mattina, ai microfoni di Telecolore: «C'è stato richiesto un ulteriore approfondimento tecnico, che verrà condotto lunedì prossimo dai tecnici. Poi martedì o mercoledì ci sarà il tavolo definitivo per l'approvazione del piano di sicurezza e quindi per lo start di Luci d'artista». Il primo cittadino ha precisato: «Noi abbiamo come stella polare la sicurezza dei nostri tantissimi visitatori». Da qui la necessità «di predisporre un piano zelante fino a essere pedissequo per tutti gli aspetti che possono essere aspetti di rischio».

Di fatto, nella riunione di giovedì mattina sarebbero state definite «insufficienti» le forze in campo, le misure previste, i criteri di gestione del traffico pedonale. Il Comune avrebbe anche omesso di mettere nero su bianco il flusso di visitatori previsto per ciascuna giornata e relativamente ai diversi luoghi. A non convincere il comitato anche la maniera in cui si sarebbe pensato di disciplinare alcuni accessi viari e, soprattutto, quelli alle aree interessate dalle installazioni. Nel piano non approvato dal comitato non sarebbero state indicate, tra le altre cose, neppure le modalità attraverso le quali l'amministrazione intende far rispettare l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto in situazioni di assembramento. Insomma, problemi sicuramente superabili, quelli evidenziati nel corso della riunione, ma di certo non nell'arco di 24 ore, come invece pensava l'amministrazione. Tanto più che la quarta ondata della pandemia è ormai una realtà con cui fare i conti e la variante Omicron inizia a spaventare non più solo l'Africa ma anche l'Europa. Dunque, l'accensione delle luminarie, sempre che mercoledì il piano incassi il via libera della Prefettura, potrebbe tenersi il 3 o il 4 dicembre. Nel weekend, cioè, inizialmente individuato per l'accensione dell'albero di Natale di piazza Portanova. Ma in dubbio, ormai, è anche il tradizionale concerto di fine anno: «Non so se con questi chiari di luna converrà fare anche le feste di fine anno in piazza. Io, sinceramente, le eviterei», ha detto il governatore Vincenzo De Luca nel monologo di ieri pomeriggio. E, si sa, a Salerno le sue parole non cadono nel vuoto.
 

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