Omicron 2 prevalente in Italia, allarme medici di famiglia. Gli infettivologi: «Alto tasso di reinfezione»

Omicron 2 prevalente in Italia, allarme medici di famiglia. Gli infettivologi: «Alto tasso di reinfezione»
Omicron 2 prevalente in Italia, allarme medici di famiglia. Gli infettivologi: «Alto tasso di reinfezione»
Martedì 22 Marzo 2022, 14:27 - Ultimo agg. 23 Marzo, 11:33
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Omicron 2 è ormai prevalente anche in Italia e scalza la variante Omicron 1. Dopo una breve tregua torna l'allarme dei medici di famiglia chiamati a gestire un alto carico di pazienti Covid, soprattutto giovani, mentre l'Oms avverte della risalita dei contagi in Europa sottolineando però che la mortalità per il virus è in decrescita. Merito del vaccino e del fatto che la nuova variante è più contagiosa, ma non sembra essere più grave. Insomma, non siamo ancora fuori dall'incubo pandemico, ma il clima tra gli esperti è "cauto ma ottimista". 

 

Omicron 2 è prevalente anche in Italia

In Italia la variante Omicron 2, BA. 2., ha preso il sopravvento su Omicron. «Ormai vediamo nei nuovi contagiati solo questa» afferma Claudio Mastroianni, presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e ordinario di Malattie infettive all'Università Sapienza di Roma. Anche se si regisra un alto tasso di reinfezioni, anche tra i vaccinati con tre dosi, che induce a pensare che la risposta immunitaria sia inferiore rispetto a Delta il vaccino rimane efficace ed è l'unica strada: «Chi non è vaccinato può rischiare un quadro clinico severo e anche di finire in terapia intensiva» dice l'esperto.

I medici di famiglia «La tregua è stata breve»  

Intanto il boom di contagi da Omicron 2 in Italia torna a riempire gli ambulatori dei medici di famiglia: «Siamo di nuovo a un numero elevato di richieste legate al Covid» ha detto Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg). «Per un breve periodo, dopo l'ondata di Omicron 1, i pazienti positivi al Covid erano diventati circa 5 su mille. Oggi ne ho 15 circa». I pazienti sono soprattutto giovani. I sintomi, per i vaccinati, sono blandi e anche la negativizzazione è rapida.

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In Europa contagi in crescita ma 3 segnali positivi secondo l'OMS 

Ma l'Italia non è la sola in cui si registra l'ondata di positivi. Come sottolinea l'Oms, in tutta Europa i contagi crescono ma la mortalità diminuisce. Il virus corre in Regno Unito, Francia e Germania e in Olanda, dove la seconda ondata di Omicron ora sta passando. La causa del picco è probabilmente legata alla «variante BA.2, che è molto più trasmissibile, ma non più grave» oltre che al crollo delle restrizioni. Per il futuro Hans Kluge, direttore dell'Ufficio regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) si dice «ottimista e vigile» anche se fare previsioni è difficile. In una conferenza stampa in Moldavia tenuta il 22 marzo, Kluge ha elencato 3 fattori positivi: «Il primo è che ora il mondo ha un ampio capitale di immunità contro Sars-CoV- 2, fra vaccinazioni e infezioni». Il secondo è legato alla stagionalità: «L'inverno sta finendo e le persone si riuniranno di meno in luoghi piccoli e affollati». Terzo la variante Omicron di Sars-CoV- 2 «è più lieve nelle persone completamente vaccinate, booster incluso». Anche se rispetto a questo, Kluge avverte: «Nei Paesi con bassi tassi di vaccinazione questa è ancora
una malattia che uccide». 

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