AstraZeneca, seconda dose: ecco cosa accade (dopo lo stop Ue) a chi deve farla. Contratto in vigore fino alla consegna dell'ultima fiala

Domenica 9 Maggio 2021 di Mauro Evangelisti
AstraZeneca, seconda dose: ecco cosa accade (dopo lo stop Ue) a chi deve farla

L'annuncio è stato formalizzato da Thierry Breton, commissario per il commercio interno della Ue: «Per AstraZeneca non abbiamo rinnovato l'ordine dopo giugno. Vedremo cosa succederà». Il vaccino sviluppato dall'Università di Oxford e prodotto e commercializzato da AstraZeneca, inizialmente rappresentava la grande speranza per l'Europa e per l'Italia.

 

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E nel Regno Unito, in effetti, dove la vaccinazione è stata molto più veloce, la metà delle persone immunizzate ha ricevuto AstraZeneca; questo ha consentito ai britannici di ripartire prima delle nazioni dell'Unione europea dove per la segnalazione di un limitato numero di rare trombosi tra i vaccinati le autorità di controllo hanno prima sospeso la somministrazione, poi portato a un limite di età  (Aifa raccomanda quel prodotto solo per gli over 60). Di fatto molte regioni stanno offrendo AstraZeneca anche agli under 60, ma si è creata molta diffidenza, ingiustificata visti i risultati del Regno Unito, che sta rallentando le immunizzazioni. Al momento in Italia ci sono 1,5 milioni di dosi di AstraZeneca inutilizzate. In totale il primo ordine prevede la fornitura di 40 milioni di dosi, ma la scarsa regolarità delle forniture ha portato a uno scontro con la Commissione europea che ha fatto causa alla mutlinazionale anglosvedese.

 

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Lo scenario

 

 

Cosa succederà a chi ha ricevuto la prima dose con AstraZeneca? Sostanzialmente nulla perché ci sono sufficienti scorte e Aifa sconsiglia di cambiare tipo di vaccino per i richiami. Semmai il problema si presenterà nel 2022, quando secondo gli scienziati sarà necessario vaccinarsi di nuovo. L'Unione europea sembra intenzionata a puntare soprattutto su Pfizer.

 

 

 

La precisazione - «La consegna di tutte le dosi previste dal contratto in vigore con AstraZeneca è la priorità per noi. Il contratto resta in vigore fino alla consegna dell'ultima dose», spiega un portavoce dell'Esecutivo comunitario dopo le dichiarazioni del commissario Ue. «Il vaccino AstraZeneca è importante per il nostro portafoglio e viene somministrato a migliaia di europei. La società non ha rispettato gli impegni contrattuali e per questo la Commissione ha avviato un'azione giudiziaria. In passato abbiamo informato che non abbiamo esercitato l'opzione dei 100milioni dosi aggiuntive. Non ci possiamo pronunciare per il futuro».

 

 

Ultimo aggiornamento: 11 Maggio, 10:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA