Effetto «Gomorra» su Casa Surace: primo divorzio, Di Maria va via

Giovedì 21 Marzo 2019 di Alessandra Farro
Oggi è conosciuto come «'o Diplomato», ma prima di entrare a far parte della paranza dei Sangue Blu in «Gomorra 3», era già famoso nel web come Tony Cotina. Si tratta di Andrea Di Maria, 34 anni, originario di Sala Consilina, ma a Napoli da anni. È l'attore che ha fondato Casa Surace insieme agli amici di infanzia e che, prima ancora, aveva lavorato nel cinema e in teatro con Vincenzo Salemme, Ermanno Olmi e i fratelli Taviani.

Nella quarta serie della fiction savianesca, al via il 29 marzo, acquisterà maggiore spazio e importanza il ruolo di Elia Capaccio, uno dei Confederati, i quattro boss che prima della «grande guerra» ordita da Genni Savastano, si erano spartiti i guadagni della criminalità nel cuore di Napoli. Forse è per questo che l'attore-youtuber ha deciso di ripensare la sua carriera: l'effetto di Gomorra sulla gente della rete, per dirla con i rivali The Jackal.
 
Fin dalla prima stagione Di Maria sognava di entrare nella serie, partecipando anno dopo anno, ai casting, fino a che, nella terza, non è comparso un piccolo ruolo adatto a lui. Per riuscire a ottenerlo, l'attore ha dovuto sostenere ben quindici provini: la produzione era preoccupata della sua notorietà sui social, legata a situazioni comiche ben poco in linea con la drammaticità del suo personaggio nella fiction di camorra. Poco credibile, insomma, nei panni di un cattivo. Ma Di Maria ha conquistato la parte provino dopo provino, ed è pronto a un impegno maggiore nelle nuove puntate, al fianco di Carlo Caracciolo, che interpreta «'o Crezi», il fratello impulsivo e irrazionale di Elia. I due hanno cominciato il percorso verso «Gomorra» insieme, dai primi casting fino al lavoro sul set, consolidando un grande rapporto di amicizia, oltre che professionale. Indiscrezioni dicono che questo potrebbe segnare l'inizio di un percorso a due anche al di fuori della serie.

Fondatore di Casa Surace, protagonista degli exploit con i video della serie «Nord vs Sud» e con quelli di Nonna Rosetta, Di Maria non è più in sintonia con la web factory campana, poco convinto delle ultime produzioni, nelle quali non a caso non compare, sia quelle destinate alla rete che quelle con cui il collettivo si è misurato, non sempre con lo stesso successo, con i media più tradizionali come la televisione. Sembrebbe che voglia tornare a fare l'attore a tempo pieno liberandosi della reputazione di umorista del web, nelle ultime interviste ha confessato di sognare un biopic su Giorgo Gaber, e il risconto ottenuto con «Gomorra» potrebbe aver rafforzato questa voglia di tornare all'antico, rompendo il cordone ombelicale con Casa Surace, anche a malincuore si intende, visto l'antico legame amicale con Simone Petrella, Alessio Strazzullo, Daniele Pugliese, Bruno Galasso, Riccardo Betteghella, Pasquale Di Maria, Beppe Polito.

Con Caracciolo ha anche girato un video in cui, nei panni di o Diplomato e o Crezi, rileggono la celebre lettera di Totò e Peppino alla Malafemmena: dai fratelli Capone ai fratelli Capaccio, insomma. Il tutto con la promessa, anzi il contratto, di aspettare la fine della serie prima di scatenare le risate.

O forse è l'effetto di Casa Surace su Gomorra: la famiglia di Quest'anno non scendo, il romanzo della factory on line si chiama, appunto Capaccio, anche se non ha niente a che vedere con il malaffare. Ultimo aggiornamento: 14:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA