Elvis, Baz Luhrmann e Austin Butler per il lancio del trailer: «Elvis Presley come non lo avete mai visto»

Elvis, Baz Luhrmann e Austin Butler per il lancio del trailer: «Elvis Presley come non lo avete mai visto»
di Eva Carducci
Giovedì 17 Febbraio 2022, 18:04 - Ultimo agg. 18 Febbraio, 09:40
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Dal regista di Moulin Rouge e Il Grande Gatsby, il candidato all’Oscar, Baz Luhrmann, arriva Elvis, il nuovo film della Warner Bros. Pictures, con Austin Butler e il premio Oscar Tom Hanks.

Il film esplora la vita e la musica di Elvis Presley (interpretato da Austin Butler), analizzate attraverso il prisma della sua complicata relazione con il suo enigmatico manager, il colonnello Tom Parker (interpretato da Tom Hanks).  

La storia approfondisce la complessa dinamica tra Presley e Parker per oltre 20 anni, dall'ascesa di Presley alla sua fama senza precedenti, sullo sfondo del paesaggio culturale in evoluzione, e della perdita dell'innocenza in America.  Centrale in questo viaggio è una delle persone più significative e influenti nella vita di Elvis, Priscilla Presley (interpretata Olivia DeJonge).

Il film arriverà quest’anno al cinema e, in occasione del lancio mondiale del trailer, sono intervenuti il regista Baz Luhrmann e il protagonista Austin Butler in videoconferenza su zoom.

 

Per Luhrmann «Credo che i trailer siano come una porta che si socchiude e ti invita a entrare nel film. Ho deciso di fare un film su un’icona della musica americana perché si legava molto al mio passato da narratore. I grandi narratori, come Shakespeare, non hanno mai fatto biografie. Quello che fanno è prendere la vita e la storia di una figura iconica, utilizzandola come una tela su cui dipingere un’idea più grande. Un film come Amadeus ad esempio non è un film su Mozart solamente, è anche un’opera che racconta della gelosia. Ero un fan di Elvis, ma non è questo il motivo per cui ho accettato di fare questo film. Credo che al giorno d’oggi non esista una storia migliore per raccontare gli Stati Uniti negli anni ’50, ’60 e ’70. La cosa straordinaria è quell’esistenza di quarantadue anni è al centro di quelle tre decadi»

La scelta di Tom Hanks invece è decisamente inusuale. L’attore è stato infatti scelto per interpretare il “cattivo” della situazione, ma per il regista : «La storia viene raccontata dal suo punto di vista, e lui racconta il suo punto di vista sulla storia di Elvis. È sempre qualcuno quello che racconta la storia di un altro. Sono i suoi ricordi, un po’ come Nick Carraway ne Il Grande Gatsby. È la sua storia, ma il punto di vista è quello di Carraway».

Al centro di tutto, nel film di Luhrmann, c’è però Austin Butler, con una somiglianza impressionante con la leggenda della musica statunitense: «Volevo esplorare l’umanità di un’icona, immagine viva della società in cui ha vissuto. Volevo conoscere e esplorare il lato umano del supereroe, e avere la possibilità di interpretarlo è stata davvero una gioia tale che potrei farlo per il resto della mia vita. Ho cantato le canzoni con la mia voce perché non si potevano adattare le registrazioni degli anni ’60, sono in mono, e quindi mi sono cimentato in quella che è stata un’impresa titanica».

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