Fesrtival di Cannes tra chic e choc
I film che scuoteranno la Croisette

Lunedì 5 Luglio 2021 di Gloria Satta
Paul Verhoeven con Virginie Efira sul set di Benedetta"

Cannes 2021 tra chic e choc. Domani Annette, l’ambizioso musical rock di Léos Carax interpretato dalle star Adam Driver e Marion Cotillard, aprirà tra squlli di tromba il 74mo Festival del cinema che torna in presenza dopo aver saltato l’edizione 2020 a causa del covid. «Nessuno avrebbe sopportato una seconda cancellazione», ha dichiarato il delegato generale Thierry Frémaux. Così, fino al 17 luglio, accompagnati da imponenti misure sanitarie (tamponi, green pass, prenotazioni elettroniche) circa 20mila addetti ai lavori si riverseranno sulla Croisette per assistere a un’edizione kolossal del Festival. Molti film in cartellone e un esercito di divi da Jodie Foster a Sean Penn, da Colin Farrel a Alicia Vikander, sono attesi sulle ”marches”, lo scalone-red carpet. L’Italia è in concorso con Tre piani di Nanni Moretti, mentre Marco Bellocchio riceverà la Palma d’onore alla carriera e presenterà fuori concorso il documentario autobiografico Marx può aspettare.
PADRINO
Il programma del Festival è scandito da sorprese, choc, scandali annunciati, polemiche ipotizzabili. Uno scossone potrebbe assestarlo Spike Lee, 64, primo afroamericano a presidere la Giuria e anche a comparire sul manifesto del Festival. Il regista, snobbato dall’Oscar per il film Da Five Blood, è considerato l’agguerritissimo padrino del movimento black e progetta di ribaltare ogni aspettativa sulla Palma d’oro. Intanto prepara un musical sul Viagra. Tra i film in odore di scandalo spicca Benedetta girato in Umbria da Paul Verhoeven che racconta la storia vera di Benedetta Carlini (l’attrice Virginie Efira), monaca lesbica toscana del XVII secolo innamorata di una novizia. Sesso omo, violenza e misticismo servono all’82enne regista di Basic Instinct «per denunciare l’iprocrisia e la corruzione della Chiesa ma io», premette Verhoeven, «non ho paura delle polemiche». Sempre a proposito di sesso, si favoleggia già di un cunnilingus praticato da Driver a Cotillard con pancione in Annette. E c’è da aspettarsi uno choc da Vortex, il film di Gaspar Noé (Irréversible, il pornografico Love) in cui Dario Argento attore, 80, vive un amore senile con Françoise Lebrun, 76.
EUTANASIA
Pronto a scuotere il Festival anche François Ozon con Tout s’est bien passé sull’eutanasia: protagoniste le sorelle Valeria Bruni Tedeschi e Sophie Marceau che aiutano il padre a praticare il sucidio assistito in Svizzera. Ma si attendono brividi anche da Titane, il thriller-horror della francese Julia Ducornau, 37, definita «una Cronemberg per teen ager femministe» che ha spedito all’inferno Vincent Lindon: è il padre di una ragazza che riappare ricoperta di lividi dopo una lunga e misteriosa sparizione mentre si susseguono omicidi efferati. Basti dire che il primo premiatissimo film di Julia, Grave (2016), parlava di cannibalismo. Si prevedono polemiche anche per Nitram di Justin Kurzel che rievoca il massacro di 35 persone compiuto in Tasmania nel 1996 da uno squilibrato: le famiglie delle vittime hanno chiesto di bloccare il film. In Memoria di Apitchapong Weerasethakul Tilda Swinton è alle prese con la violenza in Colombia. E tutti aspettano il ritorno di Sean Penn, regista e protagonista di Flag Day nel ruolo di un padre criminale a confronto con la figlia, interpretata dalla vera figlia Dylan: nel 2016 portò a Cannes The Last Face e fu sonoramente fischiato.
NUOVE PROVE
Lo choc politico potrebbe essere garantito da Oliver Stone che in JFK Revisited: Through The Looking Glass annuncia «nuove prove esplosive sul complotto che assassinò Kennedy». E sarà emozionante il ritorno a Cannes di Catherine Deneuve attesa con De bon vivant, il film di Emmanuelle Bercot in cui fa la madre di un malato di cancro. Sarebbe la prima uscita pubblica della diva francese dopo l’ictus che la colpì nel novembre 2019.

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