Gosling conquista Venezia:
una superstar sulla luna

di Titta Fiore

VENEZIA - Un'apertura stellare. Si può dire? Si può, se sullo schermo del Palazzo del cinema passa il filmone di Damien Chazelle sulla conquista della Luna, se sul tappeto rosso sfilano i grandi divi di Hollywood, se gli americani tornano in massa riconoscendo alla Mostra la gratificante funzione di anticamera degli Oscar. Un'apertura sobria e senza fronzoli, come si addice al momento delicato che attraversa l'Italia colpita dai drammi di Genova e del Pollino, senza il presidente Mattarella ma con il neoministro della Cultura Bonisoli, entusiasta del festival e del suo ruolo di primo piano, da sostenere, promette, con tutti i mezzi necessari. Un'apertura di classe, con la Leonessa alla carriera Vanessa Redgrave sempre in prima linea nella battaglia per i diritti umani, nemica di Blair e ammiratrice della casa reale inglese, amica di Carlo e di Wililiam, subissata dagli applausi della platea tutta in piedi. Un'apertura piena di promesse di futuro: «Serve ancora una Mostra?» si chiede il presidente della Biennale Baratta. «Se va nel segno della qualità, serve eccome; del cinema continuiamo ad avere bisogno per capire il mondo, per attrezzarci ad affrontarlo, per orientarci tra le diverse passioni, per decifrare il presente guardando al passato».
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Giovedì 30 Agosto 2018, 11:00
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