Joker contro tutti: agli Oscar, il film con Phoenix sfida Tarantino e Scorsese

Martedì 14 Gennaio 2020 di Michela Greco

Cinecomic di nome ma non di fatto, Joker di Todd Phillips si è rivelato – non troppo imprevedibilmente – il frontrunner della 92esima edizione degli Oscar con 11 nomination, tra cui quelle nelle categorie più rilevanti: miglior film, miglior regia e miglior attore per lo strepitoso Joaquin Phoenix, fresco di vittoria ai Golden Globe. L’arcinemico di Batman, qui villain folle alimentato dalla violenza e dalla marginalizzazione, è tallonato da The Irishman di Martin Scorsese, C’era una volta... a Hollywood di Quentin Tarantino e 1917 di Sam Mendes, tutti con 10 candidature e tutti inclusi nella lista di 9 titoli che competono per il premio più importante, quello per il miglior film.

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Gli altri sono Storia di un matrimonio di Noah Baumbach, Piccole donne di Greta Gerwig, Le Mans ‘66 – La grande sfida di James Mangold, Jojo Rabbit di Taika Waititi e Parasite di Bong Joon-ho. Quest’ultimo è stato protagonista di una vera marcia trionfale: Palma d’Oro a Cannes, Golden Globe per il miglior film in lingua straniera (che per la prima volta ha incoronato un titolo sud-coreano) e ora prima opera di quel paese a conquistare sia la nomination come miglior film straniero che quella di miglior film tout court, più altre 4 segnalazioni per un totale di 6 candidature. Un risultato già stratosferico per un film che si è imposto per la sua potenza formale – che si sviluppa attraverso diversi generi, esaltandoli – e per la forza della sua satira sociale nel ritrarre il confronto, feroce e comico insieme, tra una famiglia molto povera e una famiglia molto ricca.

Parasite non è però l’unico a conquistare un primato con le nomination di questi Academy Awards, che saranno consegnati il 9 febbraio in una cerimonia – di nuovo - senza presentatore. Uscita delusa dalla cerimonia dei Golden Globe, Netflix ha incassato infatti 24 nomination agli Oscar, piazzandosi per la prima volta in testa alla corsa come studio, seguita da Sony con 20 candidature. Tutto merito di The Irishman e Storia di un matrimonio, ma anche de I due papi di Fernando Meirelles, che hanno fatto meritare un posto in cinquina a Jonathan Price (Bergoglio) come miglior attore protagonista e a Anthony Hopkins (Ratzinger) come non protagonista. Le loro ottime performance si sono fatte notare, dunque, ma non avranno vita facile contro, rispettivamente, lo strafavorito Phoenix e gli acclamati non protagonisti di The Irishman Joe Pesci e Al Pacino.

Tra le attrici spiccano la doppia candidatura di Scarlett Johansson, da protagonista in Storia di un matrimonio e da non protagonista in Jojo Rabbit, più la quarta nomination in carriera (terza da protagonista) per Saoirse Ronan (Piccole donne). Avversaria temibile di entrambe è Renée Zellweger, memorabile nei panni di Judy Garland in Judy. Restando in tema femminile, c’è già chi ha fatto notare che, ancora una volta, la regia è territorio esclusivamente maschile, nonostante le 6 nomination conquistate in altre categorie da Greta Gerwig con Piccole donne.
 

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