Beppe Vessicchio "eroe" di Sanremo, standing ovation del teatro Ariston

Domenica 9 Febbraio 2020
Beppe Vessicchio

Standing ovation a Sanremo per Beppe Vessicchio, il decano dei direttori d'orchestra del Festival della canzone italiana. Presentato da Amadeus prima della canzone de Le Vibrazioni nella serata della finalissima che stiamo seguendo in diretta su leggo.it, il teatro Ariston gli ha tributato una standing ovation: tutti in piedi ad applaudirlo. Cori da stadio per lui dal pubblico in sala.

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Una performance particolare è quella portata in scena a Sanremo dalla band Le Vibrazioni che quest'anno ha scelto di farsi accompagnare sul palco da un interprete che traduce in LIS (Lingua dei Segni) il testo della canzone in gara 'Dov'è'. «Con le Vibrazioni è stato amore a prima vista - racconta Mauro Iandolo - di solito sono le canzoni a scegliermi e questa sembrava proprio scritta per me sin dal primo ascolto. Le mani hanno iniziato a disegnare in aria figure e parole. Quasi spontaneamente si muovevano a ritmo di musica. Poi il confronto con l'autore per sciogliere le metafore linguistiche e le prove con la band».

Il brano, spiega, «sembra proprio essere stato concepito per essere interpretato in LIS ed il connubio tra questa lingua e lo stile della band si fondono magistralmente». L'approccio di Iandolo alla Lingua italiana dei segni è avvenuto naturalmente. «Da figlio di sordi - racconta - sono stato esposto sin da subito, oltre all'italiano, alla lingua dei segni italiana e quindi alla comunicazione visivo-gestuale. Durante gli spostamenti in macchina con mamma e papà, ascoltando la radio, mi divertivo a 'segnarè le canzoni. La prima è stata 'Di sole e d'azzurro' di Giorgia, il primo video invece 'Lucè di Elisa. Solo più tardi, dopo la maturità, ho deciso di perfezionare questa mia lingua madre per farne un lavoro, diventando interprete LIS e assistente alla comunicazione. Successivamente ho unito la mia passione ed esperienza artistica della danza e della musica alla LIS diventando così un Performer in lingua dei segni».

Il frontman delle Vibrazioni, Francesco Sarcina, racconta di avere avuto questa idea navigando sul web. «Ho trovato un video in cui Mauro interpretava con una intensità che sembrava una danza e - aggiunge - ne sono rimasto catturato». Quello portato da Iandolo è indubbiamente un valore aggiunto, come pure quello di Beppe Vessicchio, che dirige l'orchestra per Le Vibrazioni. «Il pubblico si entusiasma quando vede Vessicchio. La vera rockstar - conclude Sarcina - è lui».

Ultimo aggiornamento: 00:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA