Capodanno Rai, record di ascolti: le reazioni del pubblico, la ricerca di normalità e i ricordi di Emanuela Aureli

Sabato 1 Gennaio 2022 di Federica Mosca
Capodanno Rai, record di ascolti: le reazioni del pubblico, la ricerca di normalità e i ricordi di Emanuela Aureli

Terni è la città delle tre A: amore, acqua e acciaio. Ma da oggi ce ne sarà una quarta, quella di Amadeus. Così il conduttore dell' "Anno che verrà" di fronte a dieci milioni di spettatori sintonizzati su Rai Uno che nella notte di san Silvestro hanno salutato il nuovo anno alle Acciaierie di Terni.

Un capodanno resistente come l'acciaio, che ha voluto sfidare una pandemia che non da' tregua e che da ormai due anni ha fermato l'intero paese.

"La fabbrica - come ha detto Amadeus - è il simbolo del lavoro, garanzia del presente e futuro di tantissime famiglie. E' l'emblema di gente che non si vuole arrendere". Ad accogliere la carrellata di artisti per tutte le età è uno dei capannoni dell'acciaieria di viale Brin. Poco distanti dal palco i coil d'acciaio fanno da cornice ad un evento che per la città e la regione significa tanto. E c'è già aria di ripresa. Te ne accorgi di fronte agli alberghi che ospitano gli artisti. Ad aspettarli ci sono fan da tutta Italia. E non mancano intere famiglie che hanno scelto Terni per passare un capodanno diverso cogliendo l'occasione per una gita in Umbria.

"Siamo venuti da Napoli - racconta una coppia - sperando di vedere Gigi (D'Alessio ndr) ma solo stamattina abbiamo saputo che non c'era per il covid. Ne approfitteremo per conoscere meglio questa bellissima regione".

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C'è anche una mamma con due bambini che è venuta da Pesaro per Nek e non si fa problemi ad entrare nella reception dell'hotel Michelangelo per chiedere di lui. Un'altra ancora chiede di Baglioni: "Speriamo che sia lui l'ospite a sorpresa", dice. Intanto dalle 18 viale Brin si ferma. La strada che porta alle acciaierie è presidiata dalle forze dell'ordine. Sin dal tardo pomeriggio iniziano le file sotto il freddo per gli ingressi contingentati. E mentre la platea è già piena, piano piano si riempie anche la tribuna, dimezzata per l'emergenza covid. I riflettori scaldano solo in parte il pubblico che resta sempre in cappotto, pelliccia, e qualcuno anche con guanti e cappelli. Si note anche qualche sciarpa rossoverde.
Ed ecco che, appena dopo il discorso del presidente Mattarella, Amadeus apre ufficialmente la serata. Al suo fianco c'è la ternana Emanuela Aureli, testimonial della serata-evento con gli spot girati in tutta l'Umbria, presentati con il suo repertorio di mille voci. L'imitatrice ricorda quando suo padre andava a lavoro proprio alla Terni con la sua bicicletta d' acciaio.
Cinque ore di musica ma anche di "normalità". "Sembra di tornare all'atmosfera delle feste in piazza - dice uno spettatore - ma in questo caso bisogna restare a debita distanza". A mezzanotte in punto però Amadeus concede un piccolo strappo alla regola. "Potete anche ballare - dice al pubblico - ma attenti a non assembrarvi!". E c'è anche spazio per Sergio Endrigo, il cantautore sepolto a Terni, al quale Nek dedica un omaggio. Coinvolgente il freestyle di Clementino che nel pezzo improvvisato cita anche la Cascata delle Marmore. Una bella pubblicità per il cuore verde d'Italia e tutte le sue eccellenze. Non solo arte e cultura, ma anche buona cucina. Amadeus si complimenta per il pane "sciapo" e tutte le altre specialità che ha avuto modo di gustare in questi giorni di permanenza a Terni.

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