Napoli-Torino, è il solito Mazzarri:
«Vorrei che gli arbitri riflettessero»

Sabato 16 Febbraio 2019
Serve la «partita perfetta» per affrontare un Napoli «quasi invincibile» e Mazzarri, quattro stagioni sotto il Vesuvio e una Coppa Italia storica per i partenopei, l'ha preparata così. «Loro in casa non hanno punti deboli, ma in passato abbiamo dimostrato di sapercela giocare con tutti. Se riusciremo ad essere muscolari e rapidi in ripartenza - è la lezione del tecnico granata, sono convinto che li metteremo in difficoltà».

Non è facile per un allenatore che proprio a Napoli ha vissuto i momenti migliori della sua carriera mettere da parte le emozioni. «Quei quattro anni sono stati eccezionali, con un gruppo di ragazzi che sono cresciuti facendo cose stupende. Mi hanno dato tante soddisfazioni», ricorda Mazzarri che al San Paolo questa volta non ritroverà Hamsik. «Un uomo e un professionista da prendere ad esempio per tutti i giovani che vogliono fare questa professione», sostiene il tecnico.

Tra le emozioni e i ricordi di questa vigilia c'è spazio però anche per qualche polemica. Sono quelle che Mazzarri solleva quando gli si ricorda che domenica scorsa, contro l'Udinese, ha rimediato la quarta espulsione della stagione. «Riflettere io? Semmai devono farlo loro... - si sfoga - Dovrebbero pagare loro la multa, arbitro e quarto uomo, visto che non ho fatto niente. Ho quindi anni di carriera e spesso mi trovo davanti arbitri che hanno ancora il latte davanti alla bocca». Parole forti, ma pronunciate con tono pacato, prima di tornare al calcio giocato. «Stavolta la formazione l'ho già in mente - dice - Faccio le scelte in base a chi ha giocato bene la domenica prima e a come si sono allenati, senza guardare il cognome dei giocatori. Vale per tutti...». Ultimo aggiornamento: 19:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA