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Roma, Matic: «Volevo ritrovare Mourinho. Avevo della alternative, ma ho scelto un grande club»

Lunedì 4 Luglio 2022 di Gianluca Lengua
Roma, Matic: «Volevo ritrovare Mourinho. Avevo della alternative, ma ho scelto un grande club»

Nemanja Matić si presenta a Trigoria alla vigilia del raduno. Il nuovo acquisto giallorosso a centrocampo è stato introdotto dal gm Tiago Pinto: «È un calciatore che ha fatto più 600 partite in carriera, più di 50 in Champions e ha vinto 9 titoli e non ha bisogno della mia presentazione. Sono orgoglioso perché ha scelto la Roma, un calciatore come Matic può scegliere dove andare ed ha scelto di venire qui. In due/tre giorni ci siamo messi d’accordo. Una squadra si costruisce con la personalità e ambizioni. Matic, per la carriera che ha avuto, ha voluto venire qui è per noi è un orgoglio, ci può aiutare nella costruzione della mentalità e personalità». Ecco la conferenza stampa integrale di Matic. 

Ha giocato molte volte con Mourinho ben 180, solo Lampard ha fatto più di lei. Come può aiutarla questo rapporto con lui? Qual è il suo primo obiettivo a Roma?

«È uno dei motivi per cui ho scelto la Roma, è un grande club che esercita una grande attrazione verso i calciatori. Solo Lampard ha giocato più partite sotto Mourinho, cercherà di battere questo record. Son contento di far parte di questa grande squadra, con giocatori di qualità e giovani importanti per il presente e il futuro». 

Cosa sta succedendo al Manchester? Perché hai scelto di lasciare la Premier League?

«Ho trascorso lì 8 anni e mezzo della mia carriera e ho reputato che era il momento giusto per cercare una nuova sfida. La Roma è stato il passo giusto da compiere, la Serie A è un campionato interessante ed è sempre una grande sfida. Avrei potuto proseguire la mia carriera in Premier, ma quello italiano è un campionato sempre molto interessante. Vedremo come andranno le cose, ma sono sicuro di aver fatto la scelta giusta. Il Manchester non vince da diversi anni, gli auguro il meglio. Non ne faccio parte da qualche settimana ed è difficile dire cosa succederà. Lì sono stato felice ed è un motivo d’orgoglio aver fatto parte di uno dei più grandi club del mondo».

Cosa l’ha convinta oltre alla presenza di Mourinho? I festeggiamenti per la Conference League hanno avuto un peso per la scelta?

«La trattativa è stata rapida, perché le ambizioni della società e del club sono le stesse che ho io. La vittoria della Conference non ha inciso sulla scelta perché stata semplice e quando prendo una decisione nulla mi fa cambiare idea». 

Pellegrini può avere caratteristiche simili a Lampard? Conosce altri giocatori della Roma?

«Li conosco tutti, Pellegrini è uno dei giocatori più importanti e sono sicuro che avremo una grande intesa. Gli allenamenti cominceranno domani, mi piace molto come il resto della squadra. Questa è una rosa importante con il giusto equilibrio tra giocatori esperti e giovani». 

Può ricoprire il ruolo del regista? Preferisce giocare in un centrocampo a due o a tre?

«Per esperienza so che Mourinho può cambiare sistema di gioco in base ai giocatori che hai in squadra. In carriera ho giocato a tre o a due, io mi adatto ma la scelta aspetta al mister. Al Chelsea e al Manchester ho giocato sia due sia a tre, non ho problemi». 

Come mai ha firmato un contratto di un anno con opzione per il secondo?

«È normale che dopo aver giocato allo United arrivino tante offerte. Ma ho voluto la Roma e volevo ricongiugermi a Mourinho. Ho avuto altre alternative, ma sono convinto di non aver commesso errori». 

Si è sentito con Mourinho anche l’estate scorsa? Le ha parlato del club?

«È vero abbiamo un buon rapporto e mantenuto i contatti. L’anno scorso non ci siamo sentiti, è successo qualche mese fa. È vero che siamo legati da un buon rapporto, siamo rimasti in contatto, non si sa cosa succederà qualche mese più tardi. Quando ci siamo sentiti qualche mese fa, abbiamo parlato di questa possibilità, mi ha detto che mi voleva ed è stato un fattore importante nella mia scelta. Le ambizioni mie e della Roma coincidono e a maggio tireremo una linea dei risultati ottenuti». 

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