Dean Vinales morto in pista, Fabrizio:
«Mi ritiro, troppi bambini in gara»

Domenica 26 Settembre 2021
Dean Vinales morto in pista, Fabrizio: «Mi ritiro, troppi bambini in gara»

Dean Vinales è morto ieri sul circuito di Jerez de la Frontera, e mentre il paddok oggi si è fermato sulla stessa pista per il tributo di un minuto di silenzio al pilota 15enne, l'italiano della Superbike Michael Fabrizio ha annunciato il suo stop definitivo: «Mi ritiro, troppi bambini in gara».

 

Dean Vinales, morto in un incidente il pilota spagnolo di 15 anni (cugino di Maverick): investito a Jerez

Dean Vinales, morto in un incidente il pilota spagnolo di 15 anni: il video postato sui social

 

Il tributo a Dean Vinales

Il paddock a Jerez si è fermato oggi per un minuto di silenzio per Dean Berta Maverick, morto ieri a seguito di un incidente durante la gara di Supersport 300, mentre il cugino Maverick lo ha pianto sui social: «Non ci sono parole per questo momento, è stato un duro colpo per la famiglia, ricorderò sempre le sfide che abbiamo avuto in ogni momento con qualsiasi cosa. Sei il nostro 'mostriciattolo' e sarai sempre con noi. Ti mando un bacio enorme ovunque tu sia».

 

Lo stop di Fabrizio

Ma la morte del terzo teenager sulle piste di motociclismo nel giro di pochi mesi ha scosso più di una coscienza, tanto da indurre qualcuno a dire «basta. È il pilota italiano della Supersport Michel Fabrizio, 37 anni di cui quasi 20 passati in pista, ad alzare la voce sui social, chiedendo di fare qualcosa per proteggere i 'piloti bambini'. «Mi rifiuto di correre per rispetto della vita umana. E mi ritiro. È il momento di dire basta - scrive Fabrizio -. Lo faccio per mandare un messaggio forte di protesta. Affinché le regole cambino».

Fabrizio è tornato in questa stagione a disputare il campionato Supersport sei anni aver lasciato il Mondiale Superbike, dove ha disputato oltre 200 gare, «ma - spiega nel suo post - ho visto questo mondo cambiato. Ho visto un'indifferenza da parte della Federazione internazionale: schierare 42 bambini nella Yamaha cup e altri 42 nel Mondiale 300. Troppi, troppi piloti con poca o addirittura pochissima esperienza - sottolinea Fabrizio - e questo non succede solo nel Mondiale, ma anche in campionati nazionali, dove per fare cassa si prende tutto, fino all'ultimo posto disponibile».

«Il problema c'è nella Moto3, nella Talent Cup e nei campionati nazionali - spiega ancora il pilota, ex istruttore federale -. Oltre a ciò vanno riviste anche le piste che devono prevedere spazi di fuga migliori. È ora che intervenga la politica di ogni nazione».

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 29 Settembre, 18:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA