Salernitana, Ventura pronto
a scommettere sulla grinte degli ex

Venerdì 14 Febbraio 2020 di Alfonso Maria Avagliano
San Valentino sul campo oggi pomeriggio per la Salernitana che guarda al viaggio nella città dell'amore. Sponda Chievo, la Verona shakespeariana può sembrare meno impattante, rispetto alle sfide con l'Hellas. Ma in caso di risultato positivo nello scontro diretto, dal Bentegodi potrebbe nascere qualcosa di interessante. Ventura lo sa, ma tiene i suoi con i piedi per terra. Li invita a proseguire nel percorso di crescita. Insomma, quel «capire chi siamo, dove eravamo e dove vogliamo arrivare» che spesso ha sciorinato dinanzi ai microfoni. «Un passo alla volta», commenta sui social Emmanuele Cicerelli, imitando quasi l'allenatore che da ieri mattina tiene tutti sulla corda. Lo farà fino a domenica, quando la squadra sosterrà la rifinitura in città, prima di imbarcarsi sul volo Napoli-Verona nel pomeriggio.
LE SCELTE
In vista del secondo monday night consecutivo, Jallow e Di Tacchio scalpitano di più, tra quelli che hanno giocato meno nell'ultimo periodo. Per la verità nel 2020 il gambiano non lo ha mai fatto. La sua ultima apparizione risale al 29 dicembre (con gol) a La Spezia. Nel 2014 fu proprio il Chievo a portarlo in Italia, facendogli fare le ossa in Primavera, poi in prestito a Cittadella e infine donandogli l'esordio in A. Jallow è rimasto di proprietà gialloblù fino a un anno fa, prima di essere riscattato dalla Salernitana. Dopo aver saltato l'andata per infortunio, tiene particolarmente a esserci. Ventura lo ha pungolato. Spente le sirene del mercato, che pure avevano reso un po' nervoso l'attaccante, potrebbe tornare il suo momento. La sensazione è che Gondo possa rifiatare e che il posto accanto a Djuric sia conteso tra Jallow e Giannetti. In difesa il trio Aya-Migliorini-Jaroszynski (altro ex di turno) sembra dare garanzie. Largo a destra potrebbe iniziare Cicerelli, per poi fare staffetta con Lombardi. A sinistra, con Lopez squalificato, Curcio chiede strada. Se esordisse lui, Kiyine farebbe la mezzala mancina. Viceversa, il marocchino agirebbe da quinto, con un posto che si libererebbe in mezzo al campo. Dopo la panchina col Trapani, tornare al Bentegodi gli darà tante motivazioni; anch'egli fu pescato dal Chievo nel 2015. Smaltita una piccola noia al ginocchio, è pronto a fare uno scherzetto ai suoi vecchi tifosi: in gialloblù non ha mai segnato, mentre all'andata trasformò il rigore dell'1-1.
IL CAPITANO
In mediana, scalpita Di Tacchio: se fosse Kiyine il prescelto a sinistra, l'ex irpino potrebbe rilevare Maistro, con Dziczek e Akpa a completare il reparto nevralgico. Tornerebbero utili esperienza e capacità di interdizione del capitano, protagonista di un'inversione di tendenza: spremuto nelle prime 14 gare (solo 8' in meno nel finale del derby di Castellammare), nelle successive 9 non ha mai giocato 90', saltandone 3 (una per squalifica, due per scelta tecnica). «Ci attende una trasferta difficile, ma vogliamo giocare per vincere. Con Ventura è cambiata la mentalità. All'inizio non ci era entrata del tutto in testa, ora abbiamo maggiori consapevolezze - ha detto ieri Di Tacchio a TvOggi - L'autostima arriva con i risultati, ogni giorno ci diciamo di voler scrivere un qualcosa di importante per questa città. Il secondo posto? Dipende da noi. È un campionato difficile, basti pensare alla penultima in classifica che ci ha messo in difficoltà. Sappiamo di essere un'ottima squadra e non vogliamo fermarci: abbiamo creato un nuovo gruppo e vogliamo regalarci questo sogno». Dopo la gara col Trapani, il mediano ha discusso a lungo con Mario Giuffredi, suo agente. Il contratto scade nel 2021, le parti iniziano a ragionare sul rinnovo. La concorrenza è tanta nel reparto: «Un calciatore è sempre in discussione. L'allenatore fa le scelte, io cerco sempre di farmi trovare pronto. Non è un problema se gioco meno. So quel che posso dare, si è professionisti a prescindere da chi gioca. Conta il bene della squadra. I tifosi? Dispiace che si siano un po' staccati, ma credo che con i risultati torneranno in massa».
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