Benevento, l'arma Viviani con il Lecce
Lapadula in corsa per una maglia

Giovedì 16 Settembre 2021 di Luigi Trusio
Benevento, l'arma Viviani con il Lecce Lapadula in corsa per una maglia

Con l'innesto di Viviani il Benevento ha definitivamente sistemato l'organico con il quale arriverà quantomeno al giro di boa. Ieri il centrocampista ha sottoscritto un accordo triennale con il club giallorosso. Caserta chiedeva un rinforzo in mediana ed è stato accontentato: ora toccherà a lui gestire al meglio le risorse disponibili. La rosa è stata ritoccata proprio nel reparto in cui c'era un vuoto evidente (d'altro canto nessuno ha mai negato che la società credeva di aver sanato il gap con l'arrivo di Radovanovic, poi sfumato per il mancato accordo economico tra il calciatore e il Genoa sulla buonuscita: addirittura i rossoblù pretendevano che a garantirgli la cifra fosse il Benevento), ossia dove c'era più bisogno, con un calciatore che magari ha caratteristiche diverse dal serbo ma ha più o meno la stessa funzionalità. Di sicuro Viviani non può agire da difensore centrale, ma rispetto al genoano (messo peraltro fuori lista e quindi impossibilitato a scendere in campo almeno fino a gennaio), in compenso, può fare la mezzala in una linea a tre. Senza contare che al posto di un 33enne a fine carriera, approda in giallorosso un giovane di belle speranze, con 12 anni in meno, che ha voglia di emergere e talento da vendere, oltre a una qualità smisurata. Viviani necessita di rilancio nel calcio che conta, ha accarezzato la serie A col Brescia e intende riprendersela dopo aver accumulato già un buon bagaglio d'esperienza in B che gli permetterà di affrontare questo suo secondo torneo cadetto con più malizia e intraprendenza, e soprattutto avvertendo meno il peso della responsabilità. Anche se poi sarà il rettangolo verde a emettere le sentenze, va messo in evidenza che con Viviani Pasquale Foggia ha fatto un investimento in prospettiva e una scommessa per il futuro, regalando a Caserta il tassello mancante e confermando, di fatto, l'ardente desiderio della società di lottare per l'immediata risalita in massima serie.


Adesso che il carnet di scelte in mediana si è ampliato, considerato che l'attacco, con l'aggiunta di Brignola, è affollato con molteplici soluzioni, l'unico settore dove probabilmente serviva un intervento onde seguire la filosofia dell'alternativa per ogni ruolo è la difesa, dove manca un vice-Letizia. Certo è un ruolo che può ricoprire Vogliacco, che ha spessore e sta facendo bene, ma in quella zona sarebbe pur sempre adattato. Caserta, tuttavia, può valutare altre ipotesi per la corsia destra, a partire da Improta, che con Inzaghi si è spesso sacrificato da terzino, per proseguire con Masciangelo, che è utilizzabile anche a destra pur essendo mancino naturale. Visto che il tecnico giallorosso si è detto più volte soddisfatto della macchina che gli è stata affidata, toccherà a lui farla correre al passo col potenziale di cui dispone. L'allenatore ha accettato una gran bella sfida, anche se la società con l'inusuale contratto pluriennale che gli ha fatto firmare sta cercando di non mettergli fretta ed è determinata a dargli il tempo necessario per edificare il progetto: ma Benevento non è Perugia, costretta a ripartire dalla terza serie con umiltà e parsimonia e nemmeno Castellammare in categoria comfort. Le pressioni dopo una retrocessione dalla A vanno gestite in una certa maniera.

Intanto Caserta già da oggi valuterà le condizioni fisiche proprio del neo giallorosso Viviani per capire se sarà o meno il caso di convocarlo per Ascoli. Il ragazzo ha svolto per intero il ritiro a Pieve di Cadore col Chievo (prima della definitiva esclusione dei veronesi dalla B) e nel successivo periodo senza contratto ha proseguito con allenamenti ad alta intensità (per conto suo) e quindi potrebbe anche essere aggregato, ma l'ultima parola spetterà al tecnico calabrese dopo averlo attentamente osservato e monitorato sia oggi che nella rifinitura di domani. Tra i convocati torneranno anche Pastina e Lapadula (si candida per una maglia da titolare) per una spedizione in terra marchigiana che sarà decisamente corposa.

Nel frattempo Caserta sta continuando a oliare i meccanismi e apportare correttivi, e sarà chiamato a decidere il sistema di gioco per la sfida in programma al «Del Duca»: al vaglio la posizione ibrida di Improta a far da spola tra mediana e trequarti che può essere ratificata o modificata in partenza. Non escluso il ricorso al 4-3-3 puro con Acampora dal primo minuto e un tridente offensivo che a quel punto potrebbe perdere un pezzo (Insigne maggior indiziato come escluso di lusso).
 

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