Benevento, assalto alle semifinali
play off: out Moncini, Sau e Forte

Venerdì 13 Maggio 2022 di Luigi Trusio
Benevento, assalto alle semifinali play off: out Moncini, Sau e Forte

«Credo molto nel lavoro di questa squadra, negli uomini e in quello che hanno fatto questi ragazzi. Siamo dispiaciuti per il finale di campionato ma confido tanto in loro, so l'orgoglio e la passione che ci mettono. Queste partite vanno affrontate con la consapevolezza che per andare in A occorre ritrovare la necessaria serenità, quella che è mancata in qualche gara ma ci ha contraddistinto nell'arco del campionato. Devo dire che in questa settimana ho visto nei miei la testa e la voglia di fare una grande prestazione, per cui sono molto tranquillo».

Fabio Caserta ostenta fiducia per quello che potrebbe essere l'ultimo match della stagione, ma pure il primo di una lunga cavalcata verso la terza promozione in serie A. Il Benevento ad Ascoli si gioca tutto nel turno preliminare dei playoff: una sfida da dentro o fuori, con l'obbligo di imporsi nei 90' o al massimo ai supplementari. Qualora al 120' perdurasse il risultato di parità, a passare sarebbero i padroni di casa in virtù del miglior piazzamento di classifica (sesti contro settimi). Il tecnico calabrese sa di giocarsi molto, ha un altro anno di contratto ma una prematura eliminazione potrebbe mettere a rischio la sua riconferma (dipenderà pure dal modo in cui eventualmente avverrà) e per questo sta cercando di dedicarsi anima e corpo alla cura meticolosa dei dettagli. Ma se la giocherà senza due attaccanti come Moncini (ha provato ad aggregarsi, ma nella rifinitura di ieri mattina ha accusato nuovamente dolore) e Sau (fermato dal torcicollo, epilogo amaro di una stagione che definire travagliata sarebbe un eufemismo) che avrebbero potuto essergli molto utili, e con un'altra punta, Forte, convocato ma non ancora pronto ad essere gettato nella mischia. Mancheranno quindi le alternative in attacco in un match in cui far gol sarà di fondamentale importanza per il passaggio del turno: un handicap non di poco conto che il Benevento spera di superare affidandosi al suo bomber principe Gianluca Lapadula, fresco di ritorno al gol, oltre che ad Insigne e Farias, che con ogni probabilità completeranno il tridente con l'italo-peruviano.

Nessun dubbio sul modulo («Abbiamo provato diverse soluzioni, ma questa squadra ha un'identità ben precisa») con la riproposizione del 4-3-3 che vedrà in mediana il trio Ionita-Viviani-Acampora, mentre in difesa il ballottaggio tra Elia e Foulon dovrebbe essersi risolto in favore del belga, con Letizia che tornerà ad agire sulla destra. Glik torna a disposizione ma forse è prematuro per immaginarlo titolare visto che non è al top, anche se in un momento delicato come questo la sua esperienza sarebbe servita.

Caricati dal confronto con i tifosi e dagli incitamenti degli stessi («Credo che il contatto sia servito ai ragazzi, che hanno potuto avvertire la vicinanza e l'affetto del pubblico»), i giallorossi, stando alle parole dell'allenatore, sono pronti a calarsi in una realtà completamente diversa dalla regular-season. «Il modo migliore per azzerare tutto? Non parlare più del campionato ed essere disposti a concentrarci solo su questa partita. Abbiamo già dimostrato di essere all'altezza della situazione visto che siamo arrivati a due gare dalla fine a giocarci la promozione diretta. Sarà un impegno difficile, ma lo sarà anche per l'Ascoli». C'è curiosità su come il Benevento deciderà di impostare una gara in cui il pari non servirebbe a nulla: «Io direi di non pensare, ma di lavorare sodo nell'arco dei 90', abbiamo un solo obiettivo e un solo risultato, non c'è da fare troppi calcoli, occorre una grandissima prova. In una gara secca contano pure concentrazione, esperienza, brillantezza, coraggio, voglia e determinazione. In alcuni periodi della stagione siamo mancati in personalità, è vero, ma stavolta sarà un'altra storia». E sull'avversario: «L'Ascoli ha chiuso in netta crescita, ha fatto un campionato straordinario». Caserta si dice pure «orgoglioso della fiducia che la società ha riversato in me, il presidente ha apprezzato il lavoro svolto, le cose fatte, molte bene e alcune meno bene e il desiderio di proseguire ciò che abbiamo iniziato». Il tecnico fa anche il nome del calciatore che più si è migliorato in questa stagione e che forse può essere decisivo stasera: «Acampora ha fatto una stagione eccellente, grazie anche ai compagni perché da soli non si va da nessuna parte». A sostenere i giallorossi ci saranno 509 tifosi. Niente sold-out del settore ospiti, sono rimasti invenduti 391 tagliandi. La speranza è che mai come stavolta, gli assenti abbiano torto.
 

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