Benevento, c'è il nodo avvii:
anche a Como una falsa partenza

Lunedì 27 Settembre 2021 di Luigi Trusio
Benevento, c'è il nodo avvii: anche a Como una falsa partenza

Per come si era messa all'inizio, alla fine il Benevento può essere contento del pari a Como. Ma allo stesso tempo recrimina per una sfida che avrebbe potuto avere ben altro epilogo dopo le occasioni sciupate nel finale. Se solo Lapadula, autore di una grandissima partita in cui ha fatto reparto da solo, avesse visto e servito Acampora tutto solo davanti al portiere, probabilmente oggi staremmo raccontando un epilogo diverso, un'impresa con l'uomo in meno per 70 minuti.

A Parma era accaduta una cosa più o meno simile: Moncini sottomisura aveva fallito il bersaglio a pochi minuti dal termine sullo 0-0 e se avesse dato palla a Improta i punti al «Tardini» sarebbero stati 3 e non 0. Al di là di quello che poteva essere e invece non è stato (5 punti in più non sono mica bruscolini) e delle recriminazioni, c'è da dire che in un torneo così equilibrato il Benevento sta facendo la sua parte nonostante non sia ancora perfettamente allineato ai dettami di Caserta.

Al «Sinigaglia» i giallorossi hanno comunque disputato una signora gara, resa complicata dall'ingenua espulsione di Glik dopo nemmeno 20'. Una prestazione di sostanza e di carattere in condizioni difficili, ma c'è da dire che grandi responsabilità vanno date all'interpretazione della fase iniziale della partita da parte del Benevento, che, come successo contro il Cittadella (ma non solo pure contro Alessandria, Lecce e Ascoli), ha cominciato molle e distratto, concedendo troppo agli avversari.

Ed è proprio questo il principale problema da risolvere per Caserta: la squadra ci mette troppo a carburare e non riesce a sintonizzarsi subito sulle frequenze giuste e per questo spesso è vittima di false partenze. Una tendenza da eliminare quanto prima, perché poi per il resto il Benevento riesce a rimettersi in carreggiata e riorganizzarsi recuperando lo svantaggio o tenendo botta senza subire per poi marcare il predominio. Nel complesso a Como sono più le note liete: si è registrata ancora una grande prestazione di Vogliacco, che sta decisamente meglio rispetto a un Glik in affanno. Toccherà a lui domenica sera contro il Perugia sostituire il polacco che sarà squalificato. Al di là del fallo da rigore bene anche Tello, che è colui che ha corso di più in mezzo al campo (suo anche l'assist per il pari di Lapadula). Barba si conferma una sicurezza, mentre Letizia continua a essere sotto tono. Quanto a Viviani, si vede chiaramente che non è ancora in condizione: passo felpato, passaggi elementari e qualche errore di troppo. Il Benevento ha cambiato passo con l'innesto di Calò (quando è fresco sa come fare la differenza) e soprattutto, al pari della sfida col Cittadella, dopo il passaggio alle due punte con l'ingresso in campo di Moncini. Il 4-4-2 continua sembrare l'abito migliore da cucire addosso a questa squadra, ma prima di vederlo dal primo minuto serve il recupero di un giocatore come Improta che dà equilibrio e che non sarà disponibile prima di un mese. Domani alla ripresa da valutare Sau, mentre oltre a Glik e Improta rischia di non esserci neppure Pastina, che Caserta spera di recuperare ma occorre capire se la microfrattura al navicolare si è calcificata.

Altra convocazione per Gianluca Lapadula per le tre gare che il suo Perù dovrà affrontare a ottobre e sempre valide per il girone sudamericano di qualificazione ai Mondiali in Qatar del 2022. Il suo Perù sarà impegnato in una full immersion che prevede viaggi e spostamenti a raffica. Si parte con Perù-Cile di venerdì 8 ottobre alle 3 del mattino (ora italiana) a Lima, si prosegue con Bolivia-Perù in altura a La Paz dopo soli due giorni, il 10 ottobre alle 22 (ora italiana), e si chiude con un'altra trasferta, stavolta in Argentina, dove a Buenos Aires venerdì 15 all'1.30, la blanquirroja affronta Messi e compagni. Sarà difficile, se non impossibile, averlo a disposizione dopo questo tour del force (perché poi bisogna mettere in conto anche la traversata transoceanica di ritorno) per la sfida che segnerà la ripresa del campionato, dopo la sosta, domenica 17 ottobre a Cremona. Non dovrebbero avere problemi invece Glik e Ionita, chiamati rispettivamente da Polonia e Moldavia sempre per le gare di accesso alla Coppa del Mondo. Due match per il che polacco giocherà sabato 9 ottobre a Varsavia contro San Marino alle 20.45 e martedì 12 ottobre a Tirana contro l'Albania (sempre alle 20.45), due anche per il moldavo di scena a Chisinau sempre sabato 9 ottobre alle 20.45 contro la capolista Danimarca e martedì 12 a Beer Sheva contro Israele (ore 20.45). Se tutto dovesse andare per il verso giusto, entrambi da giovedì saranno a disposizione di Caserta e dunque utilizzabili contro i grigiorossi.
 

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