Benevento, è la notte della festa:
4 bus per la carovana giallorossa

Lunedì 29 Giugno 2020 di Bruno Majorano
Benevento, è qui la festa. Alla squadra di Inzaghi, infatti, manca un solo punticino per avere l'aritmetica certezza della promozione in serie A e quella di stasera - nel derby casalingo contro la Juve Stabia - può essere l'occasione giusta per festeggiare.

Quella del Benevento è stata fin qui una cavalcata trionfale che avrebbe potuto raccontare di un esito glorioso già venerdì sera se solo lo Spezia non avesse rimontato sul campo del Chievo rimandando a oggi il giorno della promozione per i sanniti. Con Pippo Inzaghi in panchina, infatti, sono arrivati 22 successi, 7 pareggi e appena 1 ko, quello di Pescara nel girone di andata per un totale di 34 punti in casa e 39 fuori. L'ex attaccante è arrivato a Benevento il 22 giugno del 2019 presentandosi con parole tutt'altro che banali: «Questa stagione verrà ricordata tra trent'anni», una sorta di premonizione che a tutti gli effetti potrebbe già stasera rivelarsi realtà perché qualora dovesse arrivare la promozione si dovrebbe tornare con la memoria alla stagione 73-74 quando fu l'Ascoli a raggiungere la serie A con ben 7 giornate di anticipo. Per Inzaghi, poi sarebbe la seconda promozione personale, dopo quella centrata con il Venezia, ma quel salto fu dalla serie C alla B.

La settimana scorsa, quando il Benevento si apprestava a partire per la trasferta di Empoli - dove sarebbe servita una vittoria per festeggiare la promozione con 8 turni di anticipo - la città era già in fermento. La squadra sarebbe comunque rimasta a Coverciano per la notte, per poi rientrare a Benevento soltanto l'indomani. Stavolta, invece, i tifosi non dovranno aspettare certo 24 prima di poter abbracciare i propri calciatori. Non allo stadio, dove a causa delle restrizioni per contenere la diffusione del Coronavirus, i tifosi non saranno ammessi, ma per le strade della città dove l'organizzazione è già stata curata nei minimi particolari dal club che non si farà certamente trovare impreparato per un evento atteso e annunciato oramai da mesi. Quattro minibus, infatti, sono pronti per la festa. Si parte dallo stadio Vigorito per poi fare tappa al Rione Libertà con un passaggio verso il Rione Ferrovia e la risalita verso la parte alta della città. Capolinea della carovana Risorgimento. Poi si tornerà allo stadio, verosimilmente alle prime luci dell'alba. La città, intanto, è già colorata a festa, da balconi e finestre pendono sciarpe, bandiere e magliette giallorosse: perché davvero nessuno vuole essere avulso da un evento che tutti sentono così vicino. Ma non solo, perché la festa non sarà solo quella di Benevento città visto che il gruppo di tifosi «Stregoni del Nord» è già pronto a festeggiare in piazza Duomo a Milano dove si ritroveranno tutti i sostenitori sanniti - studenti fuori sede e lavoratori - che vivono lontano dalla città natale.

Ma prima di tutto ci sarà da giocare la partita e conoscendo la mentalità di Inzaghi, il Benevento non scenderà in campo solo per il pareggio. «I ragazzi hanno fatto qualcosa di straordinario», ha detto l'allenatore a 90° Minuto su Rai 2. «Il segreto penso sia stata la programmazione della società. Foggia mi ha fatto trovare un gruppo di ragazzi eccezionali. L'altra volta la serie A è arrivata all'improvviso, ora c'è stata programmazione». Nel 4-4-2 di stasera dovrebbe rientrare Letizia nel ruolo di terzino sinistro (altrimenti è pronto ancora Barba che ha già giocato a Empoli). Ballottaggio a centrocampo tra Kragl e Insigne sulla destra, con il napoletano favorito In attacco confermata la coppia offensiva con Moncini e Sau.  © RIPRODUZIONE RISERVATA