Benevento, voglia di record:
due vittorie per eguagliare il Palermo

Giovedì 23 Luglio 2020 di Luigi Trusio
Inzaghi ha un altro obiettivo. Ma servono almeno due vittorie nelle prossime tre sfide per poterlo realizzare. SuperPippo ha messo nel mirino gli 86 punti del Palermo 2013/14 che a oggi rappresentano il record assoluto della Serie B e quando si è accorto che quel campionato era a 22 squadre (e quindi che i rosanero avevano raggiunto quella soglia potendo contare su 4 gare in più rispetto al Benevento), si è lasciato ancor più stuzzicare dall'idea di chiudere la stagione con un'impresa epica, titanica. Era il Palermo che Zamparini affidò prima a Rino Gattuso e poi allo specialista in promozioni Beppe Iachini, dotato di una potenza di fuoco fuori dal comune: il tandem offensivo era formato niente poco di meno che da Andrea Belotti e Paulo Dybala, ma in organico c'erano anche Abel Hernandez, Franco Vazquez, Kyle Lafferty, Edgar Barreto, Enzo Maresca, Eros Pisano, Salvatore Aronica, Valerio Verre, Emiliano Viviano e tanti altri. Con 7 punti il Benevento, che a quota 80 già detiene il record di punti per i tornei a 20 squadre, cancellerebbe il primato di quello squadrone nonostante le 4 partite in meno. Se c'era bisogno di una motivazione per concludere in bellezza una stagione favolosa, il tecnico piacentino l'ha subito individuata e servita sul piatto ai suoi calciatori. E dunque quale ragione migliore per aprire con un blitz il trittico finale, battendo domani il Frosinone a domicilio. L'allenatore tuttavia dovrà ancora una volta fare i conti con le assenze: oltre ai soliti Antei e Vokic, mancheranno anche Letizia e Volta. Stanno andando verso il forfait anche Hetemaj e Viola, che continuano ad allenarsi in modo differenziato, anche se per loro c'è ancora una (flebile) speranza. Tutto è legato alla rifinitura di questa mattina dalla quale scaturiranno poi le convocazioni per il match dello «Stirpe». Al termine della seduta Inzaghi diramerà l'elenco dei precettati e poi incontrerà gli organi di informazione nella tradizionale conferenza stampa. La squadra pranzerà e poi partirà con due pullman alla volta della Ciociaria per il ritiro pre-gara.

La formazione è ancora in alto mare, ma il 4-4-2 sembra al momento l'ipotesi più accreditata. Tra i pali ci dovrebbe essere ancora una volta Montipò (Gori sarà impiegato o in casa col Chievo o ad Ascoli), in difesa Maggio e Barba sulle corsie con Tuia e Caldirola in mezzo. In mediana Kragl a destra si gioca una maglia con Insigne, mentre Improta agirebbe sul versante opposto. Schiattarella con uno tra Tello (favorito) e Del Pinto per il tandem centrale. In attacco spazio a Moncini e al mortifero Marco Sau, che intende rimpinguare il suo bottino di 12 reti senza rigori.
 

Sul mercato si pensa innanzitutto a rinforzare il reparto avanzato, in attesa si chiudere Glik, per il quale manca solo la vidimazione del Monaco su una trattativa ormai condotta in porto. La sensazione è che l'affare Gervinho terrà calamitata l'attenzione dei tifosi per settimane. Si tratta di un'operazione molto complessa, che non si potrà chiudere prima della fine del campionato di Serie A visto che l'ivoriano è ancora impegnato con il Parma. Ma il Benevento, forte anche di un'intesa di massima con l'entourage di Gervinho (e in questi casi la volontà del giocatore fa la differenza), conta di poterla condurre in porto non appena ce ne sarà la possibilità (di certo non alle cifre spropositate pretese dal club emiliano). Siccome di punte ne arriveranno tre, per l'altro esterno offensivo Pasquale Foggia ha pensato a un clamoroso ritorno, parlandone con il procuratore Mario Giuffredi: si tratta di Pippo Falco, nome molto gradito alla piazza (applauditissimo lo scorso anno al «Ciro Vigorito» da avversario con la maglia del Lecce) anche perché tra i principali artefici della prima promozione in A. Il trequartista di Pulsano, molto legato a Vigorito, non disdegnerebbe l'eventualità. Molto dipenderà anche dalla permanenza o meno del Lecce in massima categoria.  © RIPRODUZIONE RISERVATA