Salernitana, rivoluzione esterni
ora Kiyine diventa il jolly

Giovedì 20 Febbraio 2020
Nicola Roberto
La ricerca dei «quinti» passa prima di tutto per la conta dei disponibili. Tra acciaccati, infortunati, reduci da squalifica ed elementi con scarso minutaggio nelle gambe, Gian Piero Ventura, forse, ora più che mai sentirà la mancanza di quel terzino destro che pareva funzionale nell'ottica di un passaggio più stabile al 4-4-2, ma, soprattutto, sa che dovrà fare a meno per molto tempo di Cristiano Lombardi.
L'INFORTUNIO
La freccia laziale s'è spezzata nel freddo del Bentegodi, in una partita che, forse, non avrebbe dovuto giocare nemmeno da subentrante perché da settimane il suo motore era ad alto rischio. Contro Cosenza, Benevento e Trapani Lombardi aveva sempre mostrato evidenti segni di affaticamento dopo l'ora di gioco, tanto che contro il Chievo era stato tenuto in panchina. L'infortunio di Cicerelli ha scombussolato i piani di Ventura, ritrovatosi quasi con le spalle al muro alla luce dell'indisponibilità di Lopez, squalificato, e del lungo digiuno di gare ufficiali di Curcio. Avesse potuto buttare nella mischia uno dei due mancini, magari Ventura avrebbe spostato a destra Kiyine, alzandolo come esterno di centrocampo dopo aver sicuramente notato il suo progressivo intristirsi nel recitare la parte del terzino sinistro. Domenica, contro il Livorno, mancherà Lombardi e la sua sarà un'assenza lunga. La lesione di entità notevole al flessore della gamba sinistra ha confermato quanto si temesse. Per l'ex di Benevento e Venezia la stagione è da considerarsi quasi finita, nonostante i buoni propositi e la voglia di tornare quanto prima esternati sui social dal calciatore di proprietà della Lazio, la cui esplosione aveva portato in dote gol e assist a Ventura, vivacizzando non poco lo sviluppo della manovra offensiva, incrementandone i ritmi ed aumentandone l'efficacia. Non solo. La devastante presenza di Lombardi sulla corsia destra era stata il segreto del ritrovato feeling realizzativo di Djuric, destinatario privilegiato dei cross di Lombardi.
LE ALTERNATIVE
Ora, dunque, Ventura dovrà studiare soluzioni alternative. In realtà, il tecnico ha già una base di partenza perché, in virtù dell'infortunio subito da Lombardi prima del via del campionato, aveva ottenuto buone risposte da Cicerelli, schierato con continuità nel ruolo per lui inedito di esterno destro del 3-5-2, e da Kiyine a sinistra. La Salernitana potrebbe ripartire da loro due, ammesso che Cicerelli abbia del tutto superato il problema al ginocchio, meno grave del previsto, per il quale era stato comunque costretto ad uscire lunedì sera a Verona e Kiyine torni quello di inizio stagione. Lopez e Curcio sono, comunque, pronti per dare il loro apporto e, qualora uno dei due dovesse giocare dall'inizio domenica, Ventura potrebbe dare un po' di riposo a Cicerelli, spostando Kiyine a destra. Resta sul tavolo anche l'opzione 4-4-2, anche se Karo non è il terzino destro ideale, visto che deve comunque svolgere compiti a cui non è aduso, e, comunque, sulla corsia destra mancherebbe la spinta di Lombardi. Non solo per domenica (con il Livorno potrebbe rivedersi Di Tacchio in ragione della squalifica di Akpa Akpro, oppure potrebbe debuttare Capezzi), ma anche per il prosieguo del girone di ritorno, Ventura dovrà valutare se cambiare in parte pelle alla sua squadra, provando a cucirle addosso un vestito tattico che tenga conto della pesante defezione di Lombardi, l'esterno che assicurava violente accelerazioni con cui squarciava le difese avversarie e che aveva anche dimostrato una certa attitudine ad andare in gol.
LE SCELTE
Per la gara di domenica contro il Livorno dovrebbe esserci il ritorno di Aya nel pacchetto difensivo che tornerà all'assetto classico a tre, mentre a centrocampo Dziczek e Maistro dovrebbero essere confermati e al posto di Akpa Akpro giocherà Di Tacchio, con Capezzi in alternativa. L'ex Albacete non ha ancora debuttato in maglia granata ed aspetta il suo momento. In attacco Djuric sarà il punto fermo. Probabile che ci sia un nuovo partner al suo fianco. Jallow e Giannetti insidiano Gondo che ha giocato tanto e che nelle ultime partite ha dato l'impressione di essere meno brillante, come dimostrano anche gli errori di mira sotto porta.
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