Turnover Salernitana, difesa a tre
e chanche per Capezzi

Venerdì 21 Febbraio 2020 di Enrico Vitolo
Il famoso mese di aprile, quando Gian Piero Ventura inizierà finalmente a guardare la classifica di Serie B, si sta avvicinando sempre di più. Ma per arrivarci nel migliore di modi, anzi, nella migliore posizione possibile, servirà prima una prova di forza nelle prossime settimane. Specialmente nei prossimi 20 giorni, quando la Salernitana scenderà in campo per ben 5 volte. Un vero e proprio tour de force che potrebbe dire tanto, se non addirittura quasi tutto, sul futuro dei granata. In palio ci saranno 15 punti e quel secondo posto tornato ad allontanarsi leggermente dopo il passo falso del Bentegodi contro il Chievo Verona. Ma se il ko con i clivensi è una certezza ormai digerita, come è giusto che sia, anche l'importanza delle prossime 5 giornate è altrettanto una certezza. Una grande certezza. Da non sottovalutare. Per nessuna ragione al mondo. Perché ora è arrivato il momento di provare a diventare finalmente grandi.
IL CAMMINO
Prima toccherà sfidare domenica pomeriggio alle 15 il fanalino di coda Livorno dell'ex Roberto Breda, poi ci sarà da fare i conti con la trasferta di Frosinone in programma sabato 29 alle 18, che chiuderà il mese di febbraio (per l'occasione i ciociari dovranno rinunciare a Ciano). Dopodiché spazio a un inizio di marzo decisamente interessante. Come detto, forse, anche decisivo. Martedì 3 alle 21 turno infrasettimanale allo stadio Arechi contro il Venezia di un altro ex ma molto più recente come Marco Firenze, sabato 7 alle 15 sarà poi la volta della trasferta di Perugia contro la squadra allenata da Cosmi, infine venerdì 13 primo posticipo stagionale per la Salernitana, che sfiderà davanti al proprio pubblico il Pisa (ore 21). Da domenica quindi, ancor di più dopo la prima sconfitta del nuovo anno, sarà assolutamente vietato sbagliare per gli uomini di Ventura. Per tutti, nessuno escluso. Fatta eccezione, ovviamente, per gli infortunati che saranno costretti ad alzare bandiera bianca.
LA SQUADRA
Tra questi spera di non esserci Emanuele Cicerelli, che sta provando a superare la contusione rimediata al gamba destra lunedì sera (anche ieri lavoro personalizzato per l'esterno pugliese). Ventura si augura di averlo a disposizione nell'allenamento di questo pomeriggio, in programma nuovamente al Mary Rosy, ma la cosa non sembra al momento per nulla certa. La seduta di quest'oggi, comunque, servirà per provare l'undici da mandare in campo domenica contro il Livorno. La sensazione è che il ritorno al 3-5-2 (Kiyine esterno e Capezzi possibile novità in mediana) sia in queste ore il pensiero fisso di Ventura. Ma, al di là del modulo, per il tecnico dei granata sembra essere arrivato concretamente il momento di attuare il turnover. I recenti infortuni e squalifiche non hanno fatto altro che accelerare un processo che in questo 2020, nonostante le parole di rito dello stesso Ventura specie dopo la gara con il Trapani, non è ancora cominciato. Nelle prime cinque partite disputate da gennaio a oggi sono infatti appena 14 i calciatori alternati da Ventura nell'undici iniziale: Micai, Migliorini, Jarozsynski, Akpa Akpro e Dziczek e Djuric sono i sei a non aver saltato neppure un minuto (450'), Lombardi si è fermato a 393', Gondo a 352', Maistro a 326', Kiyine a 290', Aya a 225', Karo a 135', Cicerelli a 131', Lopez a 112' e Di Tacchio a 90'. Alla lista, poi, si aggiungono altri 5 granata che hanno visto sì il campo ma per pochissimo tempo e per di più sempre entrando dalla panchina: Kalombo con 77' minuti, Giannetti con appena 58' totalizzati, Jallow con 40', Curcio con 21' ed Heurtaux con soli sessanta secondi disputati nei minuti di recupero a Pescara. Ma ora, a quanto pare, le cose potrebbero iniziare cambiare. Per forza. Anche perché ad aprile quando leggerà la classifica Ventura vorrà vedere la sua Salernitana più in alto possibile.
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