Juve Stabia, Manniello amaro:
«Ne ho viste tante, ma stavolta è difficile»

Martedì 5 Maggio 2020 di Gaetano D'Onofrio
Chi è pronto a ripartire, chi potrebbe farlo a breve, per la Juve Stabia il tempo di attesa in vista dell’eventuale, agognata, ripresa del campionato è ancora lungo. Impossibilitata dalla carenze di strutture, la squadra di Caserta non potrebbe differenziare su più campi gli allenamenti, da qui la decisione del club di attendere le decisioni del Governo in merito: “Non sarebbe possibile da noi – conferma Franco Manniello, socio a metà con il presidente Langella -, e personalmente ritengo anche inutile allenarsi a gruppi, in campo, o in panchina, si andrebbe comunque tutti insieme. Certo, la sosta così lunga comporta un tempo necessario per ritrovare la giusta condizione”. Da oltre un decennio alla guida del club, tra promozioni, retrocessioni, play-off, penalizzazioni, processo (da cui è stato assolto con formula piena) per la gara con il Sorrento di qualche anno fa su cui pendeva la spada di Damocle del calcio scommesse, Manniello è da sempre il primo tifoso della Juve Stabia: “Mi mancava il virus a fermare il campionato – sorride con un velo amaro -, ora posso dire davvero di averle viste tutte. Scherzi a parte, è davvero una situazione surreale che, spero, possa finire quanto prima”. Caserta agogna riforme del calcio in un tempo di stasi forzata, il dirigente non sembra molto ottimista sul finale di stagione. “Si sta ancora parlando dei protocolli sanitari, tante ipotesi, cose anche difficili da attuare. Per me partirà solo la serie A, che può permettersi certe attenzioni. Per la B la vedo dura. Ma attendiamo…”. Ultimo aggiornamento: 17:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA