Salernitana show all'Arechi: sconfitto
l'Ascoli con un gol di Anderson

Sabato 24 Ottobre 2020 di Enrico Vitolo

Un inizio di stagione da sogno. Forse anche inaspettato. Un gol di André Anderson quasi allo scadere basta alla Salernitana, ammirata da vicino dal co-patron Lotito, per battere l'Ascoli e conquistare il quinto risultato utile consecutivo. Dal primo all'ultimo minuto di gioco si abbatte un vero e proprio nubifragio che condiziona però solo in parte la gara dell'Arechi. Merito soprattutto della squadra di Castori che non solo lotta su ogni pallone ma prova anche a giocare a pallone. Il primo sentore si ha già al 2' quando affolla l'area di rigore bianconera ma prima con Tutino (tiro deviato da Avlonitis) e dopo con Casasola (tiro-cross respinto da Leali) non riesce a dare immediatamente un senso diverso alla partita. Al 10', poi, ci prova Schiavone direttamente da punizione, ma sulla traiettoria a giro è bravo ancora una volta Leali che in tuffo mette in angolo. Al 17', invece, arriva la prima fiammata dell'Ascoli con Cavion che si intrufola tra Gyomber e Di Tacchio ma sulla conclusione in diagonale si oppone Belec. Ma le occasioni più pericolose sono sempre di marca granata. Dopo il cross non sfruttato da nessun compagno al minuto venti, al 26' Tutino decide quindi di fare tutto da solo e con un destro a incrociare colpisce il palo complice anche la deviazione di Brosco. Sulla ribattuta Djuric non riesce a calciare e appoggia così alle spalle per Di Tacchio che non inquadra però neppure lo specchio della porta. 

 

La pioggia intanto aumenta sempre di più, l'Ascoli inizia a limitarsi a dei contropiede, mentre la Salernitana non smette quasi mai di spingere. Come nel primo tempo, anche in avvio di ripresa la squadra di Castori parte subito forte. Al 48' Schiavone ci prova direttamente dai venticinque metri ma Leali devia sulla traversa, il pallone cade dalle parti di Tutino che svirgola servendo involontariamente Aya che calcia con potenza verso la porta ma Leali con la mano di richiamo si supera nuovamente. Tempo sessanti secondi e Schiavone è di nuovo protagonista, questa volta con un altro piazzato dalla trequarti che sfiora il palo. Dopo lo sforzo iniziale, la Salernitana concede quasi inevitabilmente un pò di campo all'Ascoli che al 67' torna a rendersi pericolo dalle parti di Belec che devia con un intervento basso la conclusione di Tupta (azione nata da angolo). Ma a crederci di più è ad ogni modo sempre e soltanto la Salernitana che al 72' si affida al duo Kupisz-Djuric: il primo crossa alla perfezione dalla destra e il secondo vola in cielo ma il suo colpo di testa finisce sopra la traversa. Per provare a dare energie nuove Castori si affida nella parte finale a Lopez, Dziczek e Anderson. Di fatto le mosse decisive per spaccare in due la partita. Dopo il tentativo di Casasola all'85, parata di Leali, a tre dal triplice fischio ci pensa il brasiliano che si accentra, chiede palla e con un destro a giro riesce a battere finalmente Leali che anche in questa circostanza stava però per esaltarsi. Ma il numero uno bianconero riesce solo a deviare leggermente la conclusione dai venti metri di André Anderson che fa esplodere così i quasi 700 tifosi presenti nel settore distinti e lancia la sua Salernitana al secondo posto a meno due dalla capolista Empoli.

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