Spal, 2-0 nel derby con la Reggiana
​aspettando la Juve in coppa Italia

Lunedì 18 Gennaio 2021 di Vanni Zagnoli
Floccari

C’è anche la Spal, lassù, per la promozione diretta. Ferrara arriva a un punto dal Cittadella, che ha una partita da recuperare causa covid, supera il Monza e la Salernitana, offrendo un bel seguito al quarto di finale raggiunto in coppa Italia, in cui affronterà la Juve, a Torino. Un tempo per trovare il gol, l’avvio di ripresa in contenimento, un’altra accelerazione, il controllo delle offensive granata e il raddoppio.

La Spal attacca tanto, soprattutto sulle fasce, con Strefezza, che meritava di restare in serie A, e con Marco Sala. Sul campo ghiacciato dello stadio Paolo Mazza la Reggiana difende con anche 5 uomini in area. Cerofolini para sulla linea, proprio su Sala. Si arrende al 38’ a uno schema su angolo da destra, Missiroli tocca e Valoti appoggia in gol. Ci riprova subito, da fuori, il portiere stavolta c’è. Sino a luglio, c’erano due categorie di differenza fra le squadre, il gap tecnico si avverte. In serie C Massimiliano Alvini dava spettacolo, in B fatica tanto, ha la squadra più in crisi, con un punto in 8 gare e 6 gare senza segnare. Neanche gli ultimi acquisti, Del Pinto dal Benevento a centrocampo e Ardemagni in avanti, permettono ai granata di subire di meno, peraltro affrontano una delle formazioni più manovriere, Pasquale Marino una volta di più dimostra come si gioca a calcio, cercando di dominare le partite. Alvini ha un ipad in panchina, proietta le immagini raccolte dall’alto, per seguire i movimenti e capire i settori in cui i singoli soffrono di più. Il derby diventa più equilibrato, serve tuttavia un’altra parata a terra di Cerofolini, con la Spal che dà l’impressione di poter raddoppiare, non solo per la superiorità fisica, sulle palle inattive e in acrobazia.

In tribuna c’è il presidente Carmelo Salerno, calabrese, architetto, uomo di fiducia del patron Romano Amadei, da Modena, nell’istante in cui spera nel pari arriva il raddoppio con un contropiede fulmineo, un’azione corale splendida, sublimata dall’apertura lunga di Paloschi per Matteo D’Alessandro: l’esterno romano era già stato decisivo con il Sassuolo, con il destro in velocità fa palo e gol, il 15° della carriera. 

Esce nella Spal Sergio Floccari, classe 1981, entra Demba Seck, attaccante senegalese di vent’anni più giovane. E’ un passaggio di consegne ideale, per un ragazzo che era piaciuto, nell’ottavo di coppa Italia. La famiglia Colombarini può essere fiera della ripartenza, come gioco se la vede con l’Empoli e il Cittadella, ultimamente sta migliorando anche la compattezza.

A Ferrara, i biancazzurri avevano bloccato la Juve sullo 0-0 al primo anno con Semplice e poi l’avevano battuta per 2-1, quando però Allegri impiegò giovani, per risparmiare i migliori per la Champions league. Un anno fa, con Di Biagio, impegnò comunque i bianconeri, la prossima settimana Pasquale Marino spera siano distratti, allo Juventus stadium. Magari per raggiungere i supplementari, com’è riuscito al Genoa. Il Bari arrivò in semifinale di coppa Italia, con Bruno Bolchi, dalla serie C, la Spal spera di imitare il Palermo, finalista contro la Juve quando era in B.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio, 07:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA