Nocerina, crisi e contestazioni:
il presidente nel mirino dei tifosi

Lunedì 10 Febbraio 2020 di Giuliano Pisciotta
Striscioni affissi in alcune zone della città, con un laconico ma assai eloquente messaggio: «Maiorino vattene». Il presidente della Nocerina è finito da diversi giorni nel mirino di una parte della tifoseria. A motivare la contestazione, la crisi di risultati di una squadra che non ha assolutamente tratto giovamento dal cambio in panchina e dai vari acquisti fatti da ottobre alla finestra invernale del calciomercato.

Raddoppiata la media dei gol subiti a partita rispetto alle prime 8 gare stagionali, quelle della gestione tecnica targata Nello Di Costanzo. A fronte, peraltro, di un tasso tecnico del gruppo sicuramente più alto rispetto alla formazione affidata all'ex allenatore di Ascoli e Messina. 

D'Anna, Iannini (per un paio di mesi), Cristaldi, Calvanese, Granata, Monaco, Dieme e Russo avrebbero sicuramente fatto comodo pure a mister Di Costanzo, che era comunque riuscito a fare di necessità virtù, badando in primis a non prenderle. 

Dunque, l'errore principale del presidente Paolo Maiorino, dettato forse dalla totale inesperienza in ambito calcistico, è nato proprio quando ha deciso, non si sa in base a quali indicazioni, che la Nocerina di mister Di Costanzo avrebbe dovuto ambire a qualcosa in più di una “semplice” salvezza. A dispetto di quanto sempre affermato dall'inizio della stagione, cioè che la salvezza per la Nocerina di quest'anno sarebbe stata tutt'altro che semplice.

Differente l'idea dei due tecnici Giovanni Cavallaro e Marcello Esposito. Ieri, al termine della gara, hanno espresso una certa insoddisfazione sul mercato di riparazione, motivata dal fatto che il budget messo inizialmente a disposizione dal presidente si è esaurito con scelte tecniche discutibili nell'allestimento della squadra e con il risanamento delle tante vertenze di ex tesserati.

Questa l'analisi, condivisibile o meno, di uno staff che comunque ha ringraziato il presidente Paolo Maiorino per quanto ha speso in questa stagione. Allo stato, resta l'esigenza di fare quanti più punti è possibile da qui in avanti, avendo peraltro di fronte una lunga serie di scontri diretti e, in particolare, capitalizzando al massimo gli impegni casalinghi.  © RIPRODUZIONE RISERVATA