Napoli, i social contro Gattuso:
«E Mazzarri è li che aspetta»

Lunedì 22 Febbraio 2021 di Delia Paciello
Napoli, i social contro Gattuso: «E Mazzarri è li che aspetta»

«Resterà qualcuno vivo fra gli azzurri a fine stagione?», è la domanda ironica del popolo del web al termine di Atalanta-Napoli. «Forza Victor», è l’urlo dei napoletani. Ma l’immagine di Osimhen che si allontanava in ambulanza dal Gewiss Stadium ha lasciato tanta preoccupazione fra i tifosi già alle prese con numerose assenze e infortuni. Eppure anche chi è tornato disponibile non è apparso realmente recuperato, e questo è stato il caso proprio dell’attaccante nigeriano utilizzato in campo evidentemente ancora non al massimo delle sue potenzialità, ma anche di Insigne, di Politano. E poi ancora quest'ultimo incidente che tiene tutti col fiato sospeso: «Secondo me dovremmo chiedere all’Asl il permesso di andare a Lourdes», esclama qualcuno. Perché quella degli infortuni pare ormai una vera e propria maledizione calata sul Napoli proprio nell’anno in cui si parlava della rosa più completa dell’ultimo decennio, con doppia scelta in ogni ruolo. E invece ora non resta più nessuno.

 

#GattusoOut? Sì e no. Perché per quanto l’insoddisfazione sia ormai diffusa fra i tifosi, un’ampia fetta di loro non riesce a dare le colpe all’allenatore vedendo le numerose indisponibilità nei ruoli chiave. Eppure c’è chi trova  infelici alcune scelte tecniche anche a gara in corso, come il doppio cambio in difesa sul calcio d’angolo degli avversari: «Imbarazzante, neanche in terza categoria si vedono ste cose»; «Ma glielo hanno regalato il patentino?». E allora qualcuno ha la soluzione pronta: «Mazzarri aspetta, ce vo’ ancora tiempo?».

E intanto cala il silenzio stampa, proprio quando i napoletani non riescono più a stare zitti: «Via Adl, via Giuntoli, via Gattuso!», urla qualcuno. Per non parlare dello staff medico e dei preparatori atletici, che per molti sui social diventano l’emblema dell’incompetenza guardando gli infortuni. Nessuna base per un giudizio lucido, ma il rimpianto verso De Nicola è grande: «Con lui premiati come club con meno infortuni, se ne va lui e si infortunano in dieci. È un caso?». Perché ora è caccia al colpevole, in uno strano campionato in cui la competizione per la zona Champions è accesissima, come mai negli ultimi anni. “Non si può dire stavolta che la lotta non sia aperta, ma possibile che proprio quest’anno il Napoli non abbia saputo approfittarne», incalzano altri.

 

Delusione diffusa, e non si salva nessuno in questo quadro disperato: «Osimhen è un mezzo giocatore», «Chillu capucchione e' Lobotka a cosa serve? Cammina in campo»; «Meglio una sedia in porta che Meret»; «Mario Rui manco in Serie C può giocare»; «Ma Di Lorenzo?»; «Bakayoko doveva essere forte?»; «Insigne che è entrato a fare?»; «Vabbuò, ma non abbiamo difensori»; «E chi sarebbero gli attaccanti?», sono solo alcuni dei commenti dei fantallenatori che non risparmiano nessuno di quelli visti in campo.

Rassegnazione? Forse comincia a vedersi negli occhi dei napoletani ora che tutti gli obiettivi stagionali sembrano man mano sfumare, o per lo meno si fanno più lontani, sempre più difficili da raggiungere. «È più facile andare su Marte che arrivare in zona Champions e passare in Europa League», punge qualche tifoso carico di amarezza. Giovedì si tornerà in campo al Maradona contro il Granada, che ha un vantaggio di 2-0 su un Napoli decimato. La speranza è l’ultima a morire, è vero. Ma per molti ormai ci vorrebbe solo un miracolo.

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