Insigne e la tentazione americana:
i club della Mls puntano Lorenzo

Martedì 12 Ottobre 2021 di Pino Taormina
Insigne e la tentazione americana: i club della Mls puntano Lorenzo

Tu vuò fa l’americano? Magari, solo una tentazione. Di sicuro quelli della Mls uno come Lorenzo Insigne lo sognano anche di notte. Ma qualcosa in queste ore si è mosso sul fronte dell’interessamento. Perché l’America in eterna caccia di sfide e di stelle (non calanti) si è avvicinata al mondo di Insigne, ha chiesto un contatto, lo ha avuto e qualcosa si incomincia a intravedere, anche attraverso intermediari e emissari che si sono affacciati in città. E i promoter della Major League Soccer hanno iniziato a tastare le possibilità del clamoroso trasferimento in caso di rottura con il Napoli e di mancato rinnovo. Contatti. D’altronde, non ci sono solo gli americani che sbarcano in Italia e comprano i club, ci possono essere anche gli italiani che vanno nei club degli States. Sulle orme di Giovinco, Nocerino e Pirlo. 

Avrà trentuno anni quando il contratto con il Napoli sarà scaduto. E in quel momento, senza rinnovo, servirà fare una scelta. Anche di vita. Oltre che agonistica. Ovvio, andare in America pochi mesi prima del Mondiale in Qatar è dettaglio che non va trascurato: i tormenti di Lorenzo potrebbero riguardare anche questo aspetto, perché la Mls significa, prima o poi, dire addio all’altro grande amore calcistico, la nazionale italiana. Comunque la corte americana è un bel segnale per il capitano del Napoli che sta ricevendo avance da molte parti anche in Europa e con una nuova opzione all’orizzonte. Il calcio è il fratellastro trascurato della grande famiglia degli sport maggiori in Usa, con una serie di norme legate al Salary Cap che limitano gli ingaggi milionari a pochi big per squadre. Ma è ancora un cimitero di elefanti, per certi versi: sono andati alla fine della carriera Kakà, Frank Lampard, Steve Gerrard, David Villa e Gonzalo Higuain. Ma certe franchigie, come l’Inter di Miami (co-proprietario è Beckham), sognano di portare Messi nel 2023. 

Insigne continua a non avere fretta. Sa che il tempo è dalla sua parte. Gli emissari sauditi del Newcastle, che pure pare aver messo nel mirino il capitano, ancora non si sono fatti vivi dalle parti di Pisacane che pure ieri è stato a colazione con Insigne appena rientrato a Napoli. Non è solo il futuro con il Napoli l’unica questione in ballo: ci sono altri affari in gioco perché è evidente, infatti, che i diritti di immagine saranno al centro del prossimo contratto del campione di Frattamaggiore, sia che venga raggiunta una intesa per il prolungamento con De Laurentiis, sia che decida di andar via (ipotesi per nulla campata in aria). Insigne è testimonial intrigante, fa gola a molte aziende commerciali e in ogni caso, visto che il contratto con il Napoli è in scadenza, ecco che nasce l’opportunità di apertura di nuove vie. I diritti di immagine, nel 2017, vennero ceduti per intero a De Laurentiis: ora, comunque vada, Pisacane lavora perché le sponsorizzazioni possa essere gestita direttamente dalla propria società. 

Le parole di De Laurentiis a Pisacane nel faccia a faccia del 30 settembre hanno preoccupato Insigne: il Napoli offre una parte dello stipendio variabile, legata alla partecipazione, anno dopo anno, alla Champions. Ma il patron ha lanciato l’allarme dei conti e ha ribadito che il monte ingaggi va ridotto di almeno il 30 per cento. Di qui le perplessità del capitano: difficile poter essere davvero competitivi in caso di simile sforbiciata. In ogni caso, sarà decisivo il prossimo vertice tra De Laurentiis e Pisacane i cui rapporti sono tornati a essere sereni. Ovvio, regna il pessimismo. E Insigne non lo ha nascosto: «Non è una questione facile...». Già, non lo è. E Lorenzo “the magnificent” suona persino bene. 

Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre, 07:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA