Il Napoli rimborsa i suoi abbonati:
«Ma la norma voucher è illegittima»

Martedì 30 Giugno 2020
Il Napoli intende rimborsare i propri abbonati con voucher. Ma l’articolo 88 bis - nato in sede di conversione in legge del decreto Cura Italia che aveva introdotto nel nostro ordinamento la possibilità in caso di annullamento di viaggi, spettacoli e altro di rimborsare il consumatore mediante emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall'emissione, senza offrire la possibilità al consumatore di ottenere il rimborso in denaro - è illegittimo. Il club azzurro ha comunicato ai propri tifosi che i ratei non goduti degli abbonamenti per la stagione sportiva 2019/2020 verranno rimborsati tramite emissione di un voucher ma sulla questione si è più volte occupata Aidacon Consumatori, le cui richieste sono state accolte sia dalla Commissione Europea che ha minacciato di avviare una procedura d'infrazione nei confronti dell’Italia, se non avesse provveduto a modificare la norma, sia  dall’Antitrust, che ha bocciato la predetta norma. L’Autorità ha infatti pubblicato una segnalazione, nei confronti di Parlamento e Governo nella quale boccia l’articolo 88 bis della legge 27 del 2020.

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«Facciamo un appello al buon senso del Napoli – ha spiegato Carlo Claps, presidente Aidacon – affinchè la società faccia prevalere il buon senso, dando la possibilità ai tifosi di poter scegliere tra voucher e denaro qualora il tifoso, ad inizio del prossimo campionato, decidesse di non volersi più abbonare. Il Napoli è stata sempre una società virtuosa e corretta con i propri sostenitori, contiamo che anche in questo caso agisca tutelando i tifosi azzurri».
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