Napoli, prendiamola con filosofia:
non è stata una vera sconfitta

Venerdì 15 Marzo 2019 di Anna Trieste
Sono decine ma che dico decine, centinaia di migliaia gli scrittori, i pensatori, i filosofi e soprattutto gli oculisti che nel corso dei secoli, in tutte le parti del mondo, si sono svenati per cercare di spiegare ai comuni mortali che significa quel fatto che niente è come sembra e che insomma ci sta una bella differenza tra apparenza e realtà. Pirandello, Platone, Oscar Wilde, Kant, Aristotele. Tutti a sforzarsi di convincerci che una cosa non è che la stessa per tutti e che anche per un fatto di rifrazione ottica ognuno la vede un po' a modo suo. Ebbene, dopo la partita del Napoli col Salisburgo, si può tranquillamente affermare che Ancelotti li ha superati tutti.
 
 

Se vogliamo guardare banalmente alle apparenze, infatti, il Napoli ha abbuscato tre a uno con il Salisburgo e quindi ha praticamente quasi traslato dalla cassaforte al gabinetto la qualificazione ai quarti di Europa League messa sostanzialmente quasi al sicuro una settimana prima. Tuttavia, quella che per molti, tabellinisti compresi, potrebbe sembrare una brutta sconfitta in realtà non solo è una vittoria ma è addirittura un trionfo epocale. Innanzitutto perché al di là del risultato il Napoli è riuscito a accedere ai quarti di finale in una competizione europea e la circostanza non si verificava dai tempi di Rafa Benitez. Era il 2015 e a Napoli la metropolitana di piazza Municipio ancora non ci stava, giusto per fare a capirci. In secondo luogo perché è vero che il Salisburgo ha fatto tre gol e il Napoli solo uno ma quello del Napoli è un gol di Milik fatto in mezza rovesciata con i capelli scumbinati e questo da solo già vale tre punti. A prescindere. Last but not least, il Napoli ha centrato la qualificazione ai quarti schierando Hysaj difensore centrale. Jamm, come si fa a parlare di sconfitta? © RIPRODUZIONE RISERVATA