Vaticano, la gaffe del cardinale Sandri, la parola «genocidio» sparisce dal discorso letto davanti agli armeni

Sabato 24 Aprile 2021 di Franca Giansoldati
Vaticano, la gaffe del cardinale Sandri, la parola «genocidio» sparisce dal discorso letto davanti agli armeni

Città del Vaticano – Nel giorno della commemorazione del genocidio armeno, durante la solenne cerimonia nel collegio armeno, a fianco della chiesa di San Nicola da Tolentino, a Roma, il cardinale Leonardo Sandri nel discorso pronunciato ha omesso in ogni suo passaggio la parola 'genocidio'. A quanto pare non si tratta tanto una disattenzione o una gaffe ma una scelta meditata, quasi censoria. Nel testo che il porporato argentino ha pronunciato davanti alle autorità armene è riuscito a definire in ogni modo possibile quello che accadde sotto l'impero ottomano tra il 1915 e il 1918, evitando di definire le persecuzioni costate la vita a un milione e mezzo di cristiani armeni frutto di un genocidio. Sandri le ha definite «immani violenze», «un dramma» avvenuto 106 anni fa, una «macchia nella storia della umanità», una «sofferenza sistematicamente pianificata», Metz Yegeren, il grande crimine, il «grande male» ma mai, nemmeno una volta, con il temine genocidio.

 

L'omissis (che ovviamente non è passato inosservato alla comunità armena presente e alle autorità armene) appare ancora più stupefacente considerando che il Papa nel 2015 ha celebrato nella basilica di San Pietro una messa solenne e storica, e in quella occasione parlando del centenario che ha segnato l'avvio dello sterminioha utilizzato la parola “genocidio”, un lemma con precise connotazioni, coniato nel secondo dopoguerra da un giurista ebreo polacco per definire la sistematica distruzione su base etnica e religiosa di una minoranza o di un popolo. 

Le commemorazioni sul genocidio armeno oggi si sono tenute in tutto il mondo. Il presidente francese Macron per la prima volta ha partecipato alla celebrazione del 24 aprile chiedendo di non dimenticare quello che accadde 106 anni fa. Lo stesso hanno ricordato diversi leader religiosi in tutta Europa e anche in Italia. Il Dipartimento di Stato americano ieri ha confermato che verrà fatto oggi un "annuncio" che sembra confermare che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden voglia finalmente riconoscere questo capitolo storico, già riconosciuto dal Congresso Usa negli anni passati.

 

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