Berlusconi, intervista esclusiva al Mattino: «Io non mi dimetto ma li sfido. Per Renzi ho un colpo segreto»

di Alessandro Barbano

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źNon mi dimetto prima, non ci penso nemmeno. Aspetter˛ che votino. Che si assumano la responsabilitÓ di una cosa di cui si dovranno vergognare per sempre╗: parla Silvio Berlusconi a pochi, forse a quattro giorni dal verdetto sulla decadenza in Senato. Non sembra che ci siano dubbi sulla strada che ha scelto.



├ł una sfida?



┬ź├ł l’occasione che nella mia buona fede dar├▓ a chi voter├á. Un’occasione per mettere il filtro della dignit├á politica a una sentenza irrealistica e condizionata dal desiderio di eliminare Silvio Berlusconi come ostacolo alla presa del potere da parte della sinistra┬╗.



Non le pare che l’orologio della storia sia andato un po’ troppo avanti per tornare a discutere della sentenza?



┬źTutt’altro. Sono stato giudicato da un collegio politico. Una sentenza politica ha capovolto due precedenti verdetti della Cassazione, emessi nel 2012 e nel marzo del 2013, i quali avevano giudicato in modo diverso sullo stesso fatto, accertando la mia innocenza. Quello che mi ha condannato ├Ę un processo viziato da un chiaro intento politico e lo dimostrer├▓┬╗.



In che modo?



┬źPresto arriveranno dagli Usa testimonianze decisive. Prove del fatto che il fisco americano ha acclarato la configurazione veritiera delle compagnie off-shore che, secondo i giudici della sezione feriale della Cassazione, mi vedrebbero socio occulto del finanziere Agrama. E che invece appartengono a lui o ad altre personalit├á┬╗.



Di chi sta parlando?



┬źIn questo momento di nessuno. Dico solo che ci sono conclusioni investigative che accertano in modo incontrovertibile che io non c’entro niente. E che saranno oggetto del processo di revisione┬╗.



Dunque la sua certezza ├Ę fondata sull’America e non sulla Corte europea?



┬źLa Corte, a cui abbiamo inoltrato ricorso, sentenzier├á da parte sua che l’intera procedura che conduce alla decadenza ├Ę viziata da atti contrari alla legge. A parte l’infondatezza della condanna, si ├Ę data alla giunta per le elezioni una velocit├á incompatibile con la prassi seguita per altri casi simili. Di pi├╣, ├Ę stato calpestato il principio in base al quale, quando c'├Ę un contrasto tra una legge nazionale e una norma sovraordinata europea, ├Ę fatto obbligo di un vaglio interpretativo della Corte┬╗.



A che cosa riferisce il contrasto?



┬źE me lo chiede pure? All’irretroattivit├á. Quale normativa che produce effetti limitativi della libert├á pu├▓ essere retroattiva? Questo ├Ę un principio che in sede europea ├Ę un pilastro insormontabile di qualunque democrazia. Di pi├╣, di qualunque civilt├á. Qui ├Ę stato calpestato. Calpestato insieme con l’articolo 25 della Costituzione che lo afferma come inviolabile e prescrittivo. Ma qui si capovolgono perfino i regolamenti delle Camere, che fin dallo Statuto Albertino pretendono il voto segreto sui procedimenti che riguardano le persone┬╗.



Ma se la decadenza passa, che accade? Puff? Le larghe intese vanno in pezzi? O lo sono già?



┬źCome posso valutare un’esperienza in cui abbiamo dato molto e non abbiamo ricevuto in cambio nulla? A posteriori, questo sono state le larghe intese. Quando si ├Ę trattato di mettere su il governo, abbiamo accettato condizioni onerose, e solo nell’interesse del Paese. Abbiamo atteso gli inutili valzer di Bersani, che hanno fatto perdere tempo prezioso. Poi, quando si ├Ę trattato di stringere su un’alleanza che dall’inizio ci aveva visto disponibili, abbiamo pensato finalmente di sederci al tavolo per stendere un programma interamente condiviso, che rappresentasse il nostro spirito riformatore e liberale. Invece abbiamo trovato un muro┬╗.



Ma non era un governo di necessità?



┬źAppunto, cos├Č hanno detto, dimostrando di non saper stare al tavolo con la nostra stessa apertura. E lo si ├Ę visto da subito. Da subito ├Ę stata una partita della buona fede contro il tatticismo pi├╣ spietato. Ma noi abbiamo continuato ad usare la nostra buona fede. Certo, abbiamo difeso i nostri valori e i nostri elettori. Con tre condizioni fondamentali: fermare la rapacit├á di Equitalia, abolire l’Imu e impedire l’aumento dell’Iva. Minimo sindacale, le pare? Poi si ├Ę passati a trattare dei componenti del Consiglio dei ministri e anche l├Č abbiamo accettato che scegliessero loro e ci siamo accontentati di 5 uomini su 23. Sfido chiunque a dire che in questi mesi di coabitazione non abbiamo dimostrato un atteggiamento di sincera apertura e prudenza. Che cosa ce n’├Ę venuto? La decadenza┬╗.



Che cosa si sarebbe aspettato?



┬źUn riconoscimento del mio ruolo e un’agibilit├á politica che ogni cittadino di buon senso e di buona fede concederebbe a un alleato┬╗.



E adesso che si fa? Si stacca la spina subito dopo?



┬źNon posso certo stare l├Č a lavorare con chi vuole uccidermi. Si metta nei panni dei nostri elettori, un politico vero deve dimostare sempre di saperlo fare. Si pu├▓ chiedere secondo lei a uno di quei milioni di italiani che credono in Forza Italia di stare insieme con coloro che vogliono ucciderne il leader? Che manifestano un’avversione e quasi un odio nei confronti di chi si ├Ę offerto per una trattativa con grande senso di responsabilit├á┬╗?



Ha visto che Alfano l’ha difesa? Ha detto che

venderà cara la pelle prima di accettare la sua decadenza. Tanto che già qualcuno dice che si tratta di una scissione finta.




┬źNessuna persona seria lo pu├▓ pensare. Tutto si ├Ę svolto alla luce del sole. E inaspettatamente, almeno da parte mia. ├ł stata una divisione vissuta, ne sono certo, con sofferenza da tutti. Certo, si fa fatica a capire quali siano le loro motivazioni reali, questo s├Č. Non c'├Ę una differenza sui programmi. Meno che mai sul posizionamento politico nel centrodestra europeo e in quella famiglia del partito popolare di cui noi condividiamo la carta dei valori, carta che io di mio pugno ho modificato nel trentesimo anniversario della fondazione del partito, proprio qui, a Roma┬╗.



Per├▓, il richiamo a Forza Italia non le pare che stoni un po’ con questa scissione? Il centrodestra del ’94 nacque includendo liberali, cattolici e democristiani a vario titolo, socialisti e perfino due destre, una di tradizione missina e l’altra nascente e populista, la Lega. Quello di oggi nasce all’insegna di una cacciata.



┬źNon ├Ę vero, non ho cacciato nessuno, io. Ci domandiamo tutti come sia come potuto avvenire quello che ├Ę avvenuto┬╗.



E allora dica almeno che idea si ├Ę fatto dei motivi reali di questa scissione.



┬źPreferisco non dire quello che penso. Mi ├Ę successo altre volte di incontrare persone che avrebbero potuto aspirare a essere i miei successori. Non ci sarebbe voluto molto da aspettare, eppure non hanno aspettato. Le ricordo che dopo le dimissioni forzate del 2011 avevo fatto una scelta: essere il padre fondatore dell’universit├á della libert├á e realizzare ospedali nel mondo per aiutare i bambini disagiati. Quando il Popolo della Libert├á mi ha richiamato, nei sondaggi era sceso all'11,7 per cento. Per senso di responsabilit├á ho accettato di gettarmi in una campagna elettorale che, nonostante i limiti della par condicio, mi ha visto raddoppiare i voti┬╗.



Eppure più di qualcuno legge la frattura come un suo cedimento alle ragioni degli estremisti. Che, non negherà, non mancano nel suo partito.



┬źQuesta ├Ę una narrazione mediatica, anzi da pessimo romanzo d’appendice, mi lasci dire. Dicono che io avrei subito pressioni di questo o di quell’altro. Ma le pare che alla mia et├á, con la mia esperienza imprenditoriale, sportiva, politica e istituzionale come uomo di Stato, io mi possa lasciar convincere da chiunque┬╗?



Dalla Santanch├ę neanche?



┬źDa nessuno. Senta, voglio fare davvero autocritica. Forse, come diceva Cossiga, non ho la cattiveria senza la quale non si pu├▓ fare politica. Riconosco oggi che un po’ aveva ragione lui. ├ł l’unica mancanza che mi posso attribuire. Poi, per tutto il resto, so di aver ragionato con molta prudenza e ancoraggio alla realt├á. E la realt├á ├Ę quella che ho raccontato e che ├Ę sotto gli occhi di tutti┬╗.



Non negher├á per├▓ che un certo ruolo i falchi, i lealisti, o come li si vuole definire, lo hanno avuto nell’allargare i margini di questa frattura.



┬źPu├▓ essere che ci siano state antipatie personali┬╗.



E se qualcuno di costoro avesse agito per mettere fuorigioco proprio lei? Ha valutato questa possibilità?



┬źLei non tiene conto che io sono in gioco per senso di responsabilit├á. Io sono qui perch├ę amo il mio Paese e sono preoccupato della direzione che possa prendere┬╗.



Ma se Alfano tornasse all’ovile, ci sarebbero secondo lei le condizioni per un ripristino dell’antico equilibrio politico?



┬źNessuna frattura ├Ę insuperabile. Se dovessero capire di aver commesso un errore, noi saremmo tutti lieti di un ritorno all'unit├á┬╗.



I sondaggi hanno bocciato la scissione?



┬źGli ultimi sono di due giorni fa, e dimostrano che anche il nostro elettorato fa fatica a comprenderne le ragioni, se ├Ę vero - e non ho motivo di dubitare di Euromedia - che Forza Italia ├Ę al 20,1 per cento e la nuova formazione al 3,6┬╗.



Il voto contro la Finanziaria servirà a rimpinguare i consensi?



┬źAdesso ci presentano una finanziaria che non hanno condiviso con noi e chiedono la fiducia su una legge che neanche conosciamo, pur essendo formalmente partners┬╗.



Partners?



┬źNoi a questo governo la fiducia l'abbiamo votata. Dentro ci sono cinque persone elette con il simbolo nostro e con il mio nome. Ad oggi noi siamo formalmente parte di questa maggioranza┬╗.



Ma se ha appena finito di dire che non si pu├▓ stare con chi vuole ucciderti?



┬źAppunto, l’ho detto e lo confermo. Il voto di decadenza ├Ę il punto di non ritorno┬╗.



Oltre il quale?



┬źOltre il quale ci regoleremo soltanto in base all’esame dei contenuti della finanziaria┬╗.



Vuol dire che non la voterete?



┬źVuol dire che non la conosco. E come me neanche gli italiani. Spero che almeno nelle prossime ore i nostri senatori possano studiarla┬╗.



Dica chiaramente: sta già pensando a come tornare al voto?



┬źPerch├ę mai si dovrebbe tornare al voto? Il governo non ha forse raggiunto una maggioranza in grado di reggere, anche se noi passeremo all’opposizione? A meno che non prevalgano nel Pd volont├á di fa cadere il governo...┬╗.



Sinceramente, le pare che manchino? Dica la verit├á, lei spera davvero di poter avere l’agibilit├á per sfidare Renzi?



┬źQuesto dipender├á dalla decadenza. O forse dalla revisione┬╗.



E se non sarà possibile?



┬źAbbiamo un colpo segreto┬╗.



Come giudica Renzi?



┬źUn comunicatore eccezionale┬╗.



Finora, a parte lei non se n’├Ę visto un altro altrettanto bravo nel centrodestra. Toccher├á alla fine convincere sua figlia?



┬źNon voglio assolutamente che mia figlia entri in politica. Non voglio che, in un Paese in cui la magistratura ├Ę diventata un contropotere dello Stato, lei subisca ci├▓ che ho subito io┬╗.



Tra Letta e Napolitano, da chi si sente pi├╣ deluso?



┬źPassiamo alla prossima domanda┬╗.



Non c'├Ę, l'intervista ├Ę finita.





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Sabato 23 Novembre 2013, 07:56



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