Benevento, Campania Pride e corteo Fn: vince il fair play

di Enrico Marra

Benevento. Nessun contatto, nessun incidente. Il piano sicurezza approntato dalla questura per gestire il Campania Pride e la contromanifestazione organizzata da Fn.



Tutti hanno trovato una città blindata da 120 tra poliziotti, carabinieri, guardia di finanza, forestale e polizia municipale.



Il via ai due cortei intorno alle 16, quasi in coincidenza dell’arrivo della pioggia (per pochi minuti). Ma il numero dei manifestanti è stato di gran lunga inferiore a quello previsto e annunciato alla vigilia dagli organizzatori. Un migliaio i partecipanti al «Campania pride», un centinaio per Forza Nuova e l’associazione «Lotta studentesca» di Napoli.



Il corteo di Forza Nuova ha visto la presenza di molti aderenti provenienti da Napoli. A vigilare sul corteo gli uomini dei reparti mobili dei carabinieri e della polizia. Un gruppo di aderenti ad associazioni cattoliche dopo una presenza iniziale al momento del raduno in piazza Orsini, quando ha preso il via il corteo, invece, ha deciso di stazionare in preghiera in chiesa. Il corteo di Fn si è concluso alle 18.



Sul fronte opposto del «Campania Pride». Le forze dell’ordine, in particolare forestali e finanzieri, hanno presidiato a scopo preventivo l’accesso al corso Garibaldi perché in sede di riunioni tecniche con gli organizzatori era stato deciso che l’arteria principale del centro storico doveva essere risparmiata dai cortei.



Sotto un’imponente scorta di agenti e carabinieri si è snodato il corteo attraverso viale Atlantici, via Meomartini e viale Mellusi. Ai lati della strada molti curiosi per un raduno per la prima volta ospitato in città. Il corteo è giunto poco prima delle 19 in piazza Risorgimento, dove c’è stata una serie di interventi da parte degli aderenti alla manifestazione. Poi la seconda parte del programma con il concerto in piazzetta Vari.



«Un bilancio positivo di queste due manifestazioni - dice il questore Antonio Borrelli - e il risultato si è potuto conseguire perché i partecipanti alle due iniziative hanno ottemperato a tutte le prescrizioni che avevamo dato in difesa dell’ordine e della sicurezza pubblica. Ciascuno ha potuto esprimere le proprie opinioni in piena libertà. Le forze dell’ordine hanno seguito ogni fase delle due manifestazioni, sia l’afflusso e poi i cortei, e si sono limitate a controllare, che non vi fossero eccessi o contestazioni».
Sabato 6 Giugno 2015, 23:20
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