Napoli, ospedale San Giovanni Bosco, l'invasione delle zanzare: «Aiutateci, ci mangiano vivi» | Foto

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Napoli. Dopo il caso della donna invasa dalle formiche in un letto dell'ospedale San Paolo di Napoli, un nuovo inquietante episodio si sta verificando al San Giovanni Bosco. Pazienti, medici e infermieri del nosocomio lamentano da giorni, senza risultato, la presenza esasperante di molteplici zanzare e tafani nel pronto soccorso.
 
 

Gli insetti, ovviamente attirati anche dal sangue, risultano essere molto aggressivi con il rischio di trasmettere infezioni, poiché, in modo aggressivo e quasi a "sciame", attaccano i degenti. «Questa notte assistevo mia madre ricoverata in pronto soccorso - racconta il parente di una paziente - ed ero costretto a toglierle le zanzare addirittura dai capelli e, nonostante il caldo, sono stato costretto a coprirla fino al collo per evitare che venisse "mangiata" da questi insetti». Secondo quanto confermato da molti pazienti, la situazione va avanti da diversi giorni, e nonostante le ripetute sollecitazioni, il problema resta.  

«Attorno all'Ospedale del San Giovanni Bosco - spiega il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione sanità Francesco Emilio Borrelli che da stamattina è stato contattato da diversi utenti e parenti dei pazienti - ci sono diversi acquitrinii e paradossalmente nel nuovo pronto soccorso e anche in alcuni reparti l'aria condizionata è rotta. Già in passato c'erano stati gravi problemi simili nel reparto di ginecologia. Troviamo incredibile che la direzione sanitaria dell'Ospedale non abbia pensato a far aggiustare i condizionatori e in alternativa a mettere delle zanzariere nei reparti in cui c'è il problema che tra l'altro si ripete ciclicamente. Molti cittadini ci segnalano che l'emergenza zanzare va avanti da giorni con un picco in queste ultime ore. Alcuni pazienti sedati o anziani vengono letteralmente "divorati" dalle zanzare senza alcuna possibilità di reagire e presentano il corpo ricoperto di punture con notevoli rigonfiamenti. Per questo i parenti di alcuni ricoverati gravi passano le giornate e fanno i turni a difendere i loro cari dall'aggressione di insetti». Borrelli sarà all'Ospedale stasera per verificare il problema che aumenta durante le ore notturne e lunedì alle 10.30 per parlare con la direzione dell'Ospedale e capire in che modo si vuole intervenire per risolvere il problema.                      
 
Domenica 18 Giugno 2017, 13:47 - Ultimo aggiornamento: 18-06-2017 17:33
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5 di 5 commenti presenti
2017-06-19 22:42:12
Le denunce vanno fatte e sono sacrosante ed è giusto dire che che il ministro in primis è responsabile di questo sfacelo ma mettiamoci pure il Governatore ed i commissari, poi l'incapacità dei direttori sanitari e poi ancora i medici, paramedici ed infermieri che fanno finta di non vedere pur vivendo quotidianamente le sofferenze. A mio avviso però, c'è anche chi boicotta o soffia sul fuoco per incentivare assunzioni, appalti. Questi sono i più pericolosi di tutti perchè hanno interessi privati e non della salute pubblica....attenzione !
2017-06-19 11:45:04
Non sono zanzare, bensì squali bianchi, "Ci mangiano vivi".... Il tormentone dell'estate non è Despacito, ma "Formiche e Zanzare" !!! E comunque a casa mia ce ne sono di più, mo chiamo Borrelli e gli faccio fare due foto!!
2017-06-18 21:32:24
Le formiche e le zanzare, sono apparse solo ora, nel 2017? Mah! Non manca mai la presenza di Borrelli, il Consigliere regionale onnipresente (ma quando lavora?), prima che la notizia appaia sui giornali.... Sempre! Fateci caso!
2017-06-18 17:20:31
Che vergogna!
2017-06-18 16:46:58
...volendo emulare la "valenza" della risposta data in primis dalla direzione sanitaria del San Paolo al problema formiche e cioè che stessero ( formiche ) "solo" sul letto e non sulla degente che comunque era al momento nel letto in oggetto, per il problema zanzare si potrebbe "anche" dire che non solo ci possa essere il rischio di trasmettere contagi negativi, visto la natura dei luoghi, ma "anche" contagi positivi dato che si possano trasmettere anche gli anticorpi sviluppati da altri pazienti affinchè "combattano" meglio la eventuali infezioni sopraggiungenti...quanto "acume" terapeutico!

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