Tentato stupro, i cellulari delle vittime ​nell'armadietto e in tasca al profugo

Sopra Jerry Ogboru
di Marina Lucchin

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BAGNOLI - Tranquillo, occhi bassi, capo chino, all'apparenza per nulla turbato, mani dietro la schiena bloccate dalle manette, scortato dai carabinieri. È uscito così, ieri mattina, dal centro di accoglienza di San Siro, vicino a Bagnoli di Sopra Jerry Ogboru, il nigeriano di 27 anni, senza precedenti penali, che è accusato di aggressione a scopo sessuale, tentata violenza sessuale e rapina nei confronti non solo della quarantenne che ha picchiato e cercato di stuprare venerdì sera, ma anche di un'altra donna, una 21enne che ha cercato di violentare esattamente con nello modo un mese prima. L'immigrato, che è un richiedente asilo, arrivato in Italia nel luglio scorso e a Bagnoli da pochi mesi, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dai militari dell'Arma che, con l'aiuto anche degli uomini della questura di Padova, sono giunti a lui attraverso due filoni investigativi diversi (l'arresto del 27enne VIDEO). All'interno dell'armadietto del nigeriano sono stati ritrovati i vestiti descritti dalle vittime e uno dei due cellulari, mentre l'altro ce l'aveva in tasca. Ogboru, come spiega il comandante Iasson, non ha opposto resistenza ma non è stato per nulla collaborativo al contrario, invece, degli altri migranti ospitati nella struttura che hanno facilitato le indagini...
 
 
 
Martedì 21 Marzo 2017, 08:35 - Ultimo aggiornamento: 21-03-2017 08:37
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2017-03-27 09:41:30
tiè tiè ...
2017-03-21 14:46:14
la nostra civiltà è lontana anni luce dalla loro rozzezza ...andrebbero rinchiusi
2017-03-21 11:41:39
...ecco un ottimo esempio di integrazione, nella società ospitante, ma con un "piccolo" difetto: scegliere la via più facile e disponibile nel "marasma" territoriale!

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