Renzi: con Ue un film già visto, vinceremo la partita come con la flessibilità

ARTICOLI CORRELATI
Lo scontro con l'Ue «è un film già visto: tre anni fa, quando abbiamo fatto la battaglia per la flessibilità, l'Europa all'inizio diceva «non esiste». E invece nel giro dei sei mesi, combattendo una battaglia durissima, la flessibilità ce la siamo presa, 20 miliardi. È stato un successo politico. La proposta di tornare a Maastricht chiunque governerà sarà ripresa perché è talmente forte e articolata che segnerà il dibattito e la partita la vinceremo». Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi a Radio Kiss Kiss in merito allo scontro con Bruxelles andato in scena ieri.

«Chiunque sarà presidente del Consiglio la mia proposta» di superamento del fiscal compact e ritorno ai parametri di Maastricht con il deficit al 2,9% «sarà presa in considerazione, continua l'ex premier. È importante che gli altri partiti e le altre forze politiche italiane capiscano che non è solo la proposta del Pd e di Renzi ma serve agli italiani: se potessimo con la riduzione del debito avere un margine di 30 miliardi, potremmo allargare la platea degli 80 euro, o introdurre l'assegno universale per i figli. Intervenire sui figli, sul costo del lavoro, sul ceto medio si può fare se si abbassano 30 miliardi di tasse.

Questa idea funziona e sono convinto che anche altri partii, dalla destra alla sinistra, dovrebbero prenderla in considerazione». 
E poi: «Abbiamo tolto l'Imu, fatto gli 80 euro. Un passettino in avanti è stato fatto, io dico: continuiamo con più velocità in questa direzione. Abbiamo fatto tante cose alcune bene, altre male ma noi vogliamo andare avanti».

L'intervista radiofonica è anche l'occasione per tornare sulla polemica del post targato Pd pubblicato e subito cancellato da facebook: «Aiutiamoli davvero a casa loro è una frase di buonsenso - si difende Renzi -. Salvini lo dice ma non lo fa. Il 99% degli italiani dice una cosa semplice: dobbiamo salvare tutte le vite umane e integrare chi viene da noi, non a caso sono a favore dello ius soli, tuttavia non possiamo pensare che vengano tutti da noi. C'è un numero chiuso oltre il quale non si può andare perché l'Italia non può essere il Paese che accoglie tutti. Se leviamo un po' di ideologia vediamo che le mie proposte sono condivisibili dalla stragrande maggioranza delle persone
».

«Quando ho perso (il referendum, ndr) volevo andarmene - dice poi - mi sono dimesso da tutto, da presidente del Consiglio e segretario del Pd. Ma quando hai un milione di persone che dicono: ripartiamo insieme, non ti puoi dimettere da cittadino... allora sono tornato sui miei passi. Poi ho il grande orgoglio di dire che mi sono dimesso da tutto e siamo talmente pochi che in Italia potremmo fare un club».

Infine l'idea di fare le Olimpiadi a Napoli: «Una proposta ruffiana? Possono dirmi tutto ma non riesco a lisciare il pelo, anzi se fossi meno tranchant nei rapporti a volte sarebbe meglio. Avendo fatto il sindaco, dico che Napoli ha tutte le condizioni per avere un progetto pluriennale davanti, quello che serve è un progetto complessivo. Un'esperienza analoga a quella di Napoli l'ha avuta Barcellona che con le Olimpiadi ha avuto una crescita strepitosa e oggi è uno dei riferimenti in Europa». «La candidatura sarebbe per il 2028 o per il 2032, ma decide il Coni».

«A Roma ci hanno fatto fare una figuraccia. Aver detto no alle Olimpiadi è stato un errore clamoroso», aggiunge il segretario del Pd. E ricorda: «A Napoli ci sono state tante polemiche e un po' di tensione con il sindaco ma quando pensi a Napoli pensi all'enorme potenzialità di questo territorio, a volte sprecate. Il mio libro è molto umano e racconta l'esperienza meravigliosa che ho vissuto facendo tre anni il presidente del Consiglio e poi ripartendo da zero: nei miei incontri più volte sono stato a Napoli. Noi su Napoli abbiam messo un sacco di soldi, da Bagnoli alle eco balle a Pompei. Ma in questo rapporto con la vostra straordinaria città, mi è venuto in mente che è l'immagine di una città che ha il futuro dalla propria parte: sono tante le difficoltà che non possiamo che migliorare».
Martedì 11 Luglio 2017, 10:16
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-07-11 16:49:48
parte 2: facciamo finta che quella di renzi non sia vaniloquio impraticabile. come in realtà è. in pratica lui dice: a) alziamo la spesa pubblica per 5 anni di fila b) così riparte il pil c) così aumentano le entrate che possono essere destinate a ridurre il debito. dove il paralogismo economico si dimostra assurdo è il punto b), poichè per un significativo aumento del pil che possa DAVVERO contribuire al punto c) si dovrebbe passare in tre anni dall'1% (scarso) al 3% di crescita. cioè, vaniloquia di un pil che cresce del 100& l'anno. ma, per ottenere un miracolo del genere, ci vorrebbero decine di miliardi di spesa pubblica in più OGNI ANNO. DOVE LE TROVI, NEH MATTE'? come non bastasse: matteo keynes s'è completamente dimenticato che tra qualche mese IL QE DI DRAGHI FINISCE. e s'è pure dimenticato, a tal proposito, che gli interessi sul debito comprato dalla BCE li dobbiamo pagare. e comunque: poi tra cinque anni che succederà, neh matte'? che ci farai appioppare manovre da 40-50 miliardi di euro ogni anno? ah, dimenticavo: mio caro keynes della domenica, poichè gli ultimi 2 anni TI hanno dimostrato che, pure con gli 80 euro e pure con un qualche sussulto di crescita i consumi NON RIPARTONO, come cavolo pensi di farli crescere significativamente e stabilmente?
2017-07-11 16:48:52
1) cito: "la flessibilità ce la siamo presa, 20 miliardi. È stato un successo politico". NO. la flessibilità te l'hanno concessa. 2): cito: "combattendo una battaglia durissima". NO. sia te che padoan che il tuo co.co.pro gentiloni avete mendicato. Te in particolare, non ti sei sognato di dire nemmeno un decimo delle battutine querule sui "burocati dell'UE" e/o dei proclami roboanti che sei uso cinguettare a 2000 km da bruxelles. per 1) e 2) basta consultare gli archivi on line di tutti i giornali. compreso questo. ergo: MENTI SAPENDO DI MENTIRE. 3) come non bastasse la mendicità degli ultmi 3 anni, adesso addirittura mendichi 5 anni ben sapendo che: a) non hai margini di trattativa; b) non li hai perchè c'hai un trattato da rispettare. ergo: MENTI SAPENDO DI MENTIRE. 3B): logica conseguenza di questa "proposta" (che, tra parentesi, essendo impraticabile, non è nemmeno una proposta ma una delle tue tante abbindolate alla "tanto gli elettori so' fessi, basta che abboccano"): la revisione della spesa non hai nessuna intenzione di farla. ergo: non hai nessuna intenzione di toccare nemmeno una delle voci di spesa parassitarie. 4) hai stancato co' sta storia degli 80 euro. non sono serviti a niente. come te lo di deve dire? 5) certo che proportre le olimpiadi a napoli è stata una arruffianata. esattamente identica al ponte sullo stretto. DIMOSTRACI CHE NON CI ANDREMO A PERDERE COME E' SUCCESSO AD ATENE O BARCELLONA e poi ne riparliamo. 6) con roma avremmo fatto una figuraccia? dicesi "affermazione apodittica". PREGO DIMOSTRARE COME E QUANDO. 6B): ammesso e non concesso che si sia trattato di figuraccia, prenditela pure con monti e col partito che lo sosteneva. cioè IL TUO. C'HAI LA MEMORIA A CORRENTE ALTERNATA SECONDO COVENIENZA EH, MATTE'? .per tornare ai punti 1) e 2): e infatti s'è visto come ti hanno risposto a bruxelles e dintorni. facile fare i varoufakis via tuitter, vero matte'? hai avuto in risposta ogni tipo di mandata a quel paese che la diplomazia consente, te ne sei accorto o no? ps. SE gentiloni è davvero con te, perchè non lo lasci dire a lui? addirittura siamo arrivati al punto che parli in suo conto?

QUICKMAP