La mareggiata divora anche l'ombrellone del generale Figliuolo

Giovedì 22 Luglio 2021 di Teodora Poeta
La mareggiata divora anche l'ombrellone del generale Figliuolo

L’erosione della costa sta mettendo a dura prova i balneatori di Silvi Marina, in provincia di Teramo, dove la spiaggia, soprattutto nella zona sud, sta letteralmente scomparendo. Il mare in questi giorni ha portato via anche l’ombrellone del generale Francesco Paolo Figliuolo, affezionato cliente dello stabilimento “Forza 7” (nella foto sotto). Qui il titolare si è visto costretto a togliere le prime file e il rischio, ora, è proprio quello di non poter garantire a tutti, compreso al commissario per l’emergenza Covid, l’ombrellone in spiaggia. «Non sappiamo più cosa fare», commenta il titolare del lido, Enrico Di Francesco. Per gli operatori «la colpa è della Regione che non ha mantenuto le promesse fatte». Il ripascimento che tutti aspettavano, infatti, e che a questo punto sembra essere l’unica soluzione, non è stata completata e la parte iniziata avrebbe contribuito a sporcare la poca spiaggia che oggi resta. «Entro giugno ci avevano assicurato che sarebbe stato fatto il ripascimento – spiega Di Francesco -, ma siamo quasi a fine luglio e la situazione è drammatica. In minima parte ci ha pensato il Comune, ma è stata buttata terra e non sabbia mista a pietre, tant’è che mia figlia si è anche tagliata con un ferro».

RABBIA E DANNI Attualmente nello stabilimento balneare dove il generale Figliuolo trascorre le sue vacanze estive con la famiglia da oltre quarant’anni il suo ombrellone non c’è più. Dopo l’ultima mareggiata, ieri, la prima fila è stata tolta e ne sono rimaste due. Persino l’ombrellone del bagnino è posizionato in acqua. «Se oggi dovesse venire il generale, noi non potremmo dargli il suo ombrellone – conferma il balneatore - Purtroppo la verità è che a malapena riusciamo a soddisfare gli stagionali». E tra questi c’è anche la zia di Figliuolo, attualmente in vacanza a Silvi, che conferma la drammaticità della situazione, vissuta da cliente dello stabilimento, e il fatto che altri bagnanti siano stati costretti ad andare via. In quel tratto di costa la dipendenza dal mare è totale in ogni senso, un problema che stanno vivendo anche ad Alba Adriatica e a nord di Pineto. «Quando arriverà ad agosto, chiederò a lui, al generale Figliuolo, di darci una mano», ammette Di Francesco. «Il mio dubbio è che ci abbiano fatto aprire solo per pagare le tasse perché in queste condizioni non si può davvero lavorare – prosegue - A febbraio del 2019 il presidente Marco Marsilio venne proprio qui da me e ci garantì che avrebbe preso a cuore la situazione, ma era solo una passerella perché non lo abbiamo più visto. Ha sfruttato l’occasione per farsi bello ai nostri occhi». L’attacco dei balneatori è alla politica. «Se avessi saputo come andava, sarei rimasto chiuso – aggiunge il titolare dello stabilimento Forza 7 - Mi vergogno nei confronti dei miei clienti ad avere un lido in queste condizioni. Devo ammettere purtroppo che io, da me, l’ombrellone non lo prenderei mai». Proprio stanotte Di Francesco con i suoi collaboratori hanno tolto tutti gli ombrelloni e hanno spianato la spiaggia per tentare di riportarla un po’ a livello dopo l’ultima mareggiata che ha ridotto lo stabilimento a due sole file. 

Ultimo aggiornamento: 11:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA