Truffa delle criptovalute, donna denuncia il professore

Truffa delle criptovalute, donna denuncia il professore
Truffa delle criptovalute, donna denuncia il professore
di Teodora Poeta
Giovedì 11 Agosto 2022, 08:33 - Ultimo agg. 15:37
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Si è fidata di una proposta d’investimento on line che gli era stata presentata come "molto vantaggiosa" da una persona, un “reclutatore”, che lei considerava alla pari di un figlio e invece si è ritrovata vittima di un raggiro. E così oltre alla rabbia di aver perso buona parte dei soldi investiti, adesso c’è pure l’amarezza di chi prova la profonda delusione di essere stata usata senza alcuno scrupolo. E’ successo ad Angela (nome di fantasia, ndr), una donna di 64 anni, che si è già rivolta ad un legale, l’avvocato Giacomo Marini del foro di Roma, per presentare la querela contro un 40enne di Giulianova, esperto di informatica e docente di matematica.

E’ lui, infatti, il giovane che Angela considerava a tutti gli effetti quasi un figlio, amico intimo di famiglia, e del quale si è fidata per investire on line quasi 20mila euro attraverso un servizio d’investimento in criptovalute che prometteva di ottenere guadagni mirabolanti. Una truffa basata sullo schema Ponzi e ha portato le persone a perdere grandi capitali così come sta emergendo da più parti.

Angela, come molti altri, era ignara di tutto questo, ma ciò che oggi contesta è il fatto di non essere stata messa a conoscenza dei rischi reali dell’investimento dal “reclutatore” amico di famiglia. «Mentre ero dentro – racconta affranta – non mi rendevo conto di quello che mi stava succedendo. E’ una cosa assurda. Lui (il riferimento è al 40enne di Giulianova, ndr) è stato cinico perché ha colto l’occasione al balzo per raggirarmi». La proposta d’investimento, infatti, gliel’ha fatta il giorno in cui Angela, per caso, gli ha confidato di pregresse perdite avute nel settore azionario e mai più recuperate.

«E’ stato in quell’esatto momento che mi ha detto che un modo per recuperare quei soldi c’era, ma senza spiegarmi, però, il suo ruolo all’interno della community e neanche i rischi. Al contrario mi ha tranquillizzata sui pagamenti che pure lui percepiva». E così sono iniziati, a settembre del 2021, i primi bonifici su un conto che Angela ha dovuto aprire su una piattaforma per scambiare, depositare o investire criptovalute, poi transitati su quello del 40enne e da lì verso la community per l’acquisto di una membership. «Lui mi ha sempre seguita in tutti i passaggi telematicamente – spiega Angela – perché io non ero in grado di fare da sola».

Loro vivono a distanza di centinaia di chilometri, ma attraverso le videochiamate è stato facile aiutarla nelle transizioni. Ad aprile e maggio Angela ha ricevuto dei benefit per un totale di 5.700 euro. Ma la somma versata era ben maggiore. Dopodiché non ha avuto più nulla. In realtà anche un suo familiare ha investito altri 20mila euro, senza riprendere niente, e un giorno il 40enne, di punto in bianco, le ha proposto di far investire qualcosa anche alla sua vicina di casa. "Le risultanze di un primo esame dei fatti denotano una gravità assoluta di quanto accaduto – commenta l’avvocato Marini -. Chiederemo alla magistratura di fare chiarezza. Mi auguro che, se ci sono state altre vittime, si facciano avanti".

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