Prese a sassate il pappagallo di Enzo Salvi, denuncia archiviata: «Fatto non grave»

L'aggressione era avvenuta nel 2020 a Ostia

Mercoledì 13 Aprile 2022
Prese a sassate il pappagallo di Enzo Salvi, denuncia archiviata: «Fatto non grave»

È stata archiviata la denuncia contro il responsabile dell'aggressione contro "Fly" il pappagallo Ara Ararauna dell'attore Enzo Salvi, che era stato preso a sassate da un ragazzo in una pineta di Ostia lo scorso agosto 2020. Il giudice per le indagini preliminari ha deciso di archiviare il procedimento e di non procedere con il processo, considerando "la tenutità del fatto". L'animale era stato colpito alla testa mentre si stava riposando su un palo telefonico e aveva perso i sensi riportando un trauma cranico. Si era salvato per miracolo. L'attore non ha voluto commentare la sentenza.

L'aggressione: «Preso a sassate senza motivo»

La violenza è avvenuta nel 2020 quando Salvi si trovava con il suo pappagallo Fly in una pineta di Ostia per praticare un esercizio di “Free Flight” (volo libero). All'improvviso un giovane ha iniziato a lanciare dei sassi contro il volatile che si era fermato su un palo telefonico. Quando il proprietario ha provato a fermarlo insieme ad un amico, il ragazzo ha aggredito anche loro. Poi il colpo: uno dei sassi ha raggiunto con forza la testa del pappagallo e fly è caduto a terra perdendo i sensi. Mentre l'aggressore scappava, Enzo Salvi ha chiamato il veterinario di fiducia, il dott. Ignazio Pumilia che in videochiamata, ha indicato una “manovara di rianimazione”. Dopo l'animale è stato trasportato a una clinica veterinaria dove gli è stata salvata la vita. Ma il trauma rimane: questi animali hanno una memoria eccezionale e il ricordo del fatto, insieme al trauma fisico riportato, rende difficile al pappagallo volare. Nonostante questo Fly è ancora vivo ed è il protagonista di tante storie che il suo padrone condivide nel suo seguitissimo profilo Instagram.

 

Il giudice: «Archiviazione per tenuità del fatto»

Dopo le indagini svolte dai Carabinieri di Ostia hanno identificato l'autoer dell'atto, un cittadino straniero incensurato. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto l'archiviazione del procedimento affermando che "alla luce di quanto esposto il danno cagionato all'animale non risulta grave così come la condotta relativa alle percosse, valutata l'incensuratezza dell'indagato" e che dunque la pena è esclusa per "particolare tenuità del fatto". 

Un brutto ricordo 

La storia è a lieto fine ma l'amarezza rimane. "Pensare che prima di cadere mi chiamava da lassù: “Ciao Enzo, ciao Enzo”. racconta Salvi. L'attore ha raccontato la storia in un corto presentato all’ultimo Pet Carpet Film Festival. Salvi, che ha anche altri 2 pappagalli - Jerri e Chicco - è promotore di varie campagne di sensibilizzazione contro il maltrattamento degli animali. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA