Allarme per gli assembramenti,
basta fermate a piazzale Kennedy

Giovedì 23 Settembre 2021
Allarme per gli assembramenti, basta fermate a piazzale Kennedy

Il nodo dei trasporti scolastici in città torna all'attenzione del tavolo di coordinamento provinciale che si riunisce questa mattina per cercare di dipanare la matassa di corse, orari, fermate, itinerari e navette. Al prefetto di Avellino, Paola Spena, al provveditore agli studi, Rosa Grana, al sindaco Gianluca Festa e ai riferimenti di Asl, Provincia e Regione, i tecnici dell'Air Mobilità presenteranno una prima soluzione possibile alternativa al piano attuale che, chiaramente, per l'esiguo tempo intercorso, avrà bisogno di un successivo approfondimento per la sua migliore messa a punto. Si riparte dal confronto ristretto svolto ieri in video call tra la dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, il primo cittadino e l'ingegnere Carmine Alvino, responsabile dell'Esercizio per l'azienda di trasporti. Sul tappeto una serie di ipotesi per cercare di ottimizzare il servizio calibrato essenzialmente sugli studenti pendolari ma non solo. Minimo comune denominatore l'eliminazione del capolinea di Piazza Kennedy, visto che, specie dalle 13 alle 14, i livelli di traffico e assembramento dei ragazzi su un unico marciapiede, senza panchine e pensiline, diventano eccezionali.

Rispetto alle due opzioni in discussione, una avanzata da Festa e l'altra da Grano in accordo con i presidi degli istituti superiori del capoluogo, sono emerse delle indicazioni preliminari che, però, andranno vagliate nei prossimi giorni per poter giungere ad una risposta completa e articolata. Secondo quanto è emerso nel confronto di ieri, dalla proposta del sindaco e cioè passare dalla Bonatti, e al posto di raggiungere Piazza Kennedy, percorrendo via Tedesco e via Circumvallazione, far arrivare gli autobus direttamente al Piazzale degli Irpini, a saltare subito sarebbe proprio il transito sulla tangenziale Est. Un passaggio che secondo Air comporterebbe una serie di disfunzioni non gestibili, soprattutto sulle coincidenze. Del resto fermate e percorsi non possono essere introdotti o eliminati singolarmente ma hanno bisogno di un processo di armonizzazione con il resto del piano. Più che possibilisti, invece, i tecnici dell'Autotrasporti irpini si sarebbero dimostrati di fronte alla scelta di far affluire tutti i bus a Piazzale degli Irpini e poi unicamente da lì far partire le navette urbane verso i campus scolastici e le strade adiacenti le scuole superiori cittadine. Dall'altra ipotesi, quella caldeggiata dalla dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale insieme ai presidi delle scuole secondarie di secondo grado, che invece mira a consolidare i terminal di Campetto Santa Rita e via Fariello quali tappe ravvicinate, rispettivamente, ai campus di Tuoro Capuccini via Scandone e via Pescatori via Morelli e Silvati, potrebbe essere salvato il secondo capolinea, sempre nell'ottica di bypassare Piazza Kennedy. In ogni caso si parla ancora di opzioni apertissime e di un'ulteriore proposta complessiva che potrebbe arrivare dall'Air anche con altri elementi e condizioni. Qualunque strada si deciderà di percorrere, poi, bisognerà fare i conti con mezzi, uomini e risorse finanziarie a disposizione. E, qualunque sia l'alternativa, questa non potrà essere operativa prima di lunedì o di un'intera settimana per studiarne la più idonea applicazione.

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«Continuando a monitorare la situazione afferma il provveditore Grano sto notando che su alcuni aspetti c'è meno confusione. È evidente che il piano non è ancora perfettamente a regime perché, magari, alcuni meccanismi non sono ancora entrati nelle abitudini dei ragazzi. Dobbiamo anche verificare se diminuiranno le auto che contribuiscono al carico di traffico in centro e sulle principali direttrici e sono conseguenti ancora alla diffusa volontà di accompagnare i propri figli a scuola da parte dei genitori».
« A breve - conclude- , avremo a disposizione i dati del questionario agli alunni che ci faranno capire anche dove poter migliorare. Difficile poter raggiungere la completa perfezione ma di certo si possono correggere alcune scelte». Senza dimenticare che il servizio di tpl, che impiega circa 50 corse in più tra la fascia mattutina e quella del primissimo pomeriggio, va a coprire anche le esigenze di mobilità dei lavoratori pendolari.

Ultimo aggiornamento: 20:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA