Avellino, fuochi e luminarie per Festa:
«Il Coronavirus non può bloccare tutto»

Lunedì 10 Agosto 2020 di Antonello Plati
«A Ferragosto ci saranno i fuochi di artificio». Il sindaco di Avellino Gianluca Festa accende le luminarie, installate al Corso Vittorio Emanuele e in via Nappi, e annuncia che sabato prossimo in occasione delle celebrazioni per il Ferragosto, sul piazzale antistante lo Stadio Partenio, ci sarà il classico spettacolo pirotecnico. «Il Covid-19 non può fermare tutto», commenta il primo cittadino subito dopo aver premuto l'interruttore a pochi passi dalla Chiesa del Rosario e aver così illuminato le strade del centro. Timido l'applauso dei passanti. Pochi, per la verità, quelli che interrompono la propria passeggiata per attendere l'accensione delle luci. Ma Festa non perde il sorriso. E rilancia: «Non potevamo - dice - non rispettare una grande tradizione come quella delle luminarie che da sempre accompagna la nostra comunità. Una tradizione alla quale sono legati anche tanti ricordi sin da quando eravamo bambini e aspettavamo con ansia questo momento». E poi, tiene a sottolineare il sindaco, c'era bisogno di un segnale: «In qualche modo - spiega - dobbiamo sempre dimostrare che, dopo quanto successo nel periodo di emergenza sanitaria, la vita continua. Dobbiamo necessariamente rialzarci e a quanto pare lo stiamo facendo abbastanza bene». Adesso, però, c'è tanto altro da fare: «Ci aspetta un compito arduo che è quello di riprendere il cammino che avevamo interrotto e rispiccare il volo».

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Verso non si sa dove. Probabilmente, però, il riferimento è alla ripresa dei lavori pubblici (che interessano in particolare l'edilizia residenziale pubblica con tante famiglie che aspettano di lasciare i prefabbricati pesanti), alla gestione delle strutture di proprietà comunale (diverse quelle messe in vendita, mentre è ancora irrisolta la questione legata all'ex cinema Eliseo), alla manutenzione dei parchi (quello di Santo Spirito che ha riaperto da poco è sempre a mezzo servizio), ma anche agli interventi ordinari sulla viabilità e la pulizia delle strade (delle mini discariche sono presenti un po' ovunque, una è a pochi metri proprio dal Municipio in Piazza del Popolo). Ma il primo passo, per il sindaco, è rappresentato «dall'impegno di questa amministrazione comunale per far sì che, nonostante tutto, sia rispettata un'altra tradizione che è quella dei fuochi di artificio del 15 agosto: stiamo facendo il possibile perché ciò si verifichi», assicura Festa mentre è avvicinato da alcuni cittadini che tra un selfie e l'altro tentano di strappargli una promessa. «Sindaco ma perché non facciamo il concertone?». La risposta è scontata, però la fascia tricolore assicura: «L'anno prossimo recuperiamo tutto quello che a causa del Covid non siamo riusciti a fare».

Accompagnato dalla sua mamma, un bambino non può che reclamare le giostre, la cui installazione, che da Campetto Santa Rita era stata inizialmente dislocata nel Piazzale degli Irpini, è stata, però, bocciata l'altro giorno dalla Commissione per i Pubblici spettacoli. Dunque, andranno deluse le aspettative dei più piccoli: niente giostre a Ferragosto. Infatti, come detto, l'area giochi che da Campetto Santa Rita doveva trasferirsi a Piazzale degli Irpini non ha superato l'esame della Commissione. L'organismo chiamato a valutare le misure di sicurezza anti-Covid illustrate nella documentazione dai giostrai sono parse insufficienti e incomplete. Allora per evitare ogni rischio e più che probabili assembramenti la Commissione ha espresso un parare negativo. Anche la Diocesi di Avellino ha limitato le celebrazioni in onore della Madonna Assunta: sabato prossimo non ci sarà la consueta processione. La Curia, guidata dal vescovo Arturo Aiello, ha però voluto organizzare comunque la Festa all'Assunta: venerdì, infatti, alle 21 il vescovo presiederà la veglia in onore della Madonna in Piazza Libertà. © RIPRODUZIONE RISERVATA