Avellino, task force anticlan:
identificate più di seicento persone

Domenica 6 Ottobre 2019 di Katiuscia Guarino
Task force della polizia per contrastare la criminalità in città. In campo pattuglie della Sezione Volanti della Questura di Avellino con il supporto di diverse squadre del Reparto Prevenzione Crimine proveniente da Napoli. Tre giorni con controlli serrati in varie zone del capoluogo, con particolare riguardo alle aree di accesso al centro.

Il bilancio della maxi-operazione è di 627 persone identificate, 2.426 targhe verificate con il sistema Mercurio installato sulle auto di servizio. Ancora: sotto la lente 84 persone con precedenti penali, elevate 26 contravvenzioni per violazioni al codice della strada e in più è stato adottato un provvedimento di allontanamento nei confronti di una donna avellinese pluripregiudicata, dedita all'accattonaggio perché sorpresa davanti ad un supermercato.
 
Piazzale De Marsico, via Annarumma, Rione Mazzini, Contrada San Tommaso e via Nazionale Torrette le zone dove sono stati puntati i riflettori. Qui si sono concentrati i maggiori controlli. Alla luce dei gravi episodi di cronaca che si sono verificati in città negli ultimi quindici giorni, che hanno creato ansia e preoccupazione nella comunità avellinese, il questore di Avellino, Luigi Botte ha rafforzato il monitoraggio predisponendo un piano straordinario di prevenzione e di contrasto alla criminalità con il supporto del reparto Prevenzione Crimine.

Il numero uno della polizia irpina lo aveva annunciato nel corso dei festeggiamenti di San Michele Arcangelo, patrono della polizia, che si sono svolti lunedì scorso. Un'attività per irrobustire il presidio nel capoluogo, senza militarizzare le strade, coordinato e concordato insieme al prefetto di Avellino, Maria Tirone, e in sinergia con le altre forze dell'ordine.

Un dispositivo importante che è andato a rinforzare il numero delle pattuglie di polizia già presenti ordinariamente sul territorio e a potenziare le attività nell'ambito della città con l'obiettivo di assicurare una valida ed efficace azione di contrasto ai fenomeni di criminalità e di violazione alle norme del codice della strada.

Personale delle Volanti, guidato dal vicequestore Elio Iannuzzi, e agenti del reparto Prevenzione Crimine hanno eseguito meticolosi controlli anche alla circolazione stradale. I posti di blocco sono stati dunque istituiti, principalmente, nei punti strategici della città. Con l'utilizzo del sistema Mercurio, in dotazione della polizia e installato sulle auto di servizio, è stato possibile eseguire direttamente accertamenti sulle persone fermate in strada e di leggere automaticamente le targhe, confrontandole con l'archivio delle auto rubate. Mercurio è un sistema all'avanguardia che consente, inoltre, alla centrale operativa della Questura di essere informata all'istante sulle proprie unità a disposizione per poter intervenire subito nelle situazioni di emergenza.

Controlli a tappeto anche negli ambienti dei pregiudicati e presso i locali notturni. Gli accertamenti proseguiranno in maniera costante nei prossimi giorni. Verranno programmati i controlli anche nei fine settimana. La lente della polizia verrà puntata sui luoghi della movida. Attenzione massima, come ha assicurato nei giorni scorsi il questore Botte. Che ha evidenziato anche un altro aspetto: «Occorre una coscienza civile. Il chiodo storto e arrugginito non può essere pulito e raddrizzato soltanto dalle forze dell'ordine e dalla magistratura. Abbiamo ottenuto rinforzi dal Dipartimento che ci ha messo a disposizione il Reparto Prevenzione, uno strumento utile e flessibile per spostarlo su tutto il territorio, ma non possiamo militarizzare la città. Deve esserci un risveglio, una ribellione culturale a tutti questi fenomeni che nascondono il malaffare». © RIPRODUZIONE RISERVATA