Avellino, tribunale a rischio il sindaco
rilancia: «Ne serve uno nuovo»

Lunedì 14 Settembre 2020 di Flavio Coppola

Archiviare il vecchio progetto di riqualificazione del Tribunale e spostare i fondi sul nuovo Palazzo di Giustizia che dovrà sorgere nella «Ni01».
Il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, ribalta il ragionamento sull'annosa querelle e svela le sue carte.
La decisione sembra destinata a far discutere: «Entro fine anno dice - contiamo di definire i termini di un'operazione che avevamo già avviato nei mesi scorsi con il Ministero, e per la quale il Covid ci ha decisamente rallentato».
Il primo cittadino indica la rotta a cui tende il suo esecutivo dopo che il presidente dell'Ordine degli avvocati, Vincenzo Barra, e la Conferenza permanente presieduta dal reggente del Tribunale di Avellino, Vincenzo Beatrice, gli hanno chiesto per iscritto di avviare nuove verifiche allo stabile che ospita gli uffici giudiziari in città. Ma anche dopo la nuova richiesta di integrazioni da parte del Provveditorato regionale alle Opere pubbliche rispetto al progetto di riqualificazione del tribunale realizzato dal Comune, quale proprietario dell'edificio, e finanziato dal Ministero di Grazia a Giustizia con oltre 5 milioni di euro. Ma quei fondi, che attendono da anni di essere spesi, saranno destinati ad una nuova e più ambiziosa impresa.

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Festa è chiaro: «Siamo pronti a rispondere tempestivamente alla richiesta di verifiche che proviene dagli avvocati e dalla commissione permanente, per comprendere in quali condizioni versi la struttura. Ma sono convinto che, a questo, punto, ci sia l'esigenza di trovare una nuova casa per il tribunale di Avellino».
Sì, dunque, ad un sopralluogo imminente. Ma con una postilla sostanziale: «Vediamo dalle verifiche cosa verrà fuori aggiunge ma è nostra intenzione utilizzare i soldi che ci hanno già assegnato per costruire la nuova struttura piuttosto che per adeguare la vecchia. Spendere 7 milioni per una sede che ha diversi decenni non mi pare la scelta giusta. riflette - Forse i fondi a nostra disposizione non saranno sufficienti, ma già prima del lockdown avevamo avviato l'interlocuzione col Ministero. Ora intendiamo riprendere il filo del discorso».
Il sindaco, insomma, non si sottrae rispetto alla possibilità di realizzare interventi d'urgenza a Piazza D'Armi, ma vuole voltare decisamente pagina. Quanto alla nuova sede, dopo aver tentato con l'Azienda Ospedaliera «Moscati» la strada dell'acquisizione del vecchio ospedale di viale Italia, proprio per trasformarlo nella cittadella giudiziaria, il numero uno di Piazza del Popolo, spiega. «Ci siamo resi conto che i tempi per ottenere l'area dell'ex ospedale non sono cosi brevi. E non vogliamo perdere atri mesi.
Per questo, abbiamo già immaginato l'ubicazione del nuovo tribunale nell'area della Ni01».
«Si tratta della chiacchierata scheda urbanistica delle due torri, nei pressi dell'Autostazione, che da via Tagliamento va Rione Aversa. Questa indicazione sarà contemplata anche nell'adeguamento del Piano Urbanistico, ad opera dell'assessore al ramo, Emma Buondonno. E certamente farà discutere.
E viale Italia?: «Non abbandoniamo l'idea di tornare in possesso dell'ex ospedale continua il primo cittadino ma il nuovo tribunale sorgerà nella Ni01».
Se la scelta verrà formalizzata in tempi brevi e messa nero su bianco in un progetto, l'iter sarà comunque lungo. Il primo cittadino ne è consapevole ma è questa la rotta.
Per Piazza d'Armi, invece, l'amministrazione ha altri progetti: «Qui confermo quanto annunciato in campagna elettorale. Abbatteremo il tribunale e al suo posto realizzeremo una piazza. E poi promette parcheggi interrati, aree verdi e attività commerciali. Vogliamo valorizzare quella zona della città e dare una sede degna di questo nome agli operatori della giustizia ed agli utenti».
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