Covid ad Avellino, il prefetto in campo:
mascherine per tutti e controlli in strada

Sabato 5 Settembre 2020 di Gianni Colucci

Pugno di ferro su distanziamento e uso delle mascherine. Il prefetto di Avellino Paola Spena punta tutto sull'organizzazione dei servizi di controllo del territorio. Ieri riunione con le forze dell'ordine per programmare un ulteriore rafforzamento delle attività di vigilanza e controllo del territorio.
Si tratta di far rispettare le normative emesse dal governo ad agosto e che, in previsione di un altro week end caldo, dovranno essere rigorosamente rispettate.
La settimana scorsa tra feste e altre attività ludiche si è registrato l'avvio del nuovo focolaio (la definizione adottata di focolaio prevede la individuazione di 2 o più casi positivi tra loro collegati), e anche questo fine settimana appare a rischio. Feste e concerti, spettacoli e iniziative al chiuso e all'aperto mettono a serio rischio la salute pubblica.

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«Stiamo lavorando con le forze dell'ordine per rafforzare controlli e verifiche all'aperto e nei locali pubblici - dice il prefetto Spena - Il nostro lavoro è tutto i in ottica anti assembramento e per il rispetto dell'obbligo dell'uso della mascherina, in particolare nelle zone maggiormente frequentate dai giovani». Controlli e verifiche saranno realizzati con modalità interforze sul territorio (dunque con il concorso di vigili urbani, polizia, carabinieri e finanza).
«Ovviamente dato l'andamento epidemiologico - spiega il prefetto - è stato deciso di rafforzare le misure con un focus specifico sul capoluogo e su Mercogliano dove si sono registrati i casi più significativi e le autorità sanitarie stanno lavorando per circoscrivere il focolaio, individuando i contatti degli infetti».
In sostanza si sta provando a limitare ulteriormente i danni.
La prefettura rimane il luogo del coordinamento di tuti gli interventi:; «Abbiamo contatti continui con Asl per monitorare situazione », dice Spena.

tuttavia si viaggia in ordine sparso., Ad esempio per quanto riguarda gli spettacoli, a Summonte è stato deciso di sospendere un concerto all'aperto, mentre a Chianche c'è una due giorni folcloristica a numero chiuso che va avanti. Ciò che effettivamente preoccupa è la movida, la vera sorvegliata speciale di queste ore. Davanti ai bar e ai locali aperti fino a tardi i controlli saranno moltiplicati è stato deciso in prefettura e scatteranno multe salate per chi favorisce o partecipa agli assembramenti o si trova senza mascherina anche in strada. I focolai attivi comporta un sempre maggiore impegno dei servizi territoriali dell'Asl nelle attività di ricerca dei contatti che sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus.
E proprio la cabina di regioa del ministero che monitora la diffusione del Covid spiega che in questa settimana si rileva una trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale, che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti e spesso associati ad attività ricreative che comportano assembramenti e violazioni delle regole di distanziamento fisico. Il monitoraggio si ferma al 2 settembre e non tiene cono dei focolai irpini.
Da oggi dunque misure draconiane. Sono mantenute le misure per il contenimento del contagio per le attività commerciali (come distanza interpersonale, sosta minima e ingressi scaglionati) che devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida regionali idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio. Analoghe disposizioni sono previste per le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), per le attività inerenti ai servizi alla persona e per le strutture ricettive e ricreative.
Ma dalla settimana prossima a ridosso delle elezioni e alla riapertura delle scuole, si discuterà dell'organizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale, in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l'emergenza e al fine di assicurare i servizi minimi essenziali, con erogazione modulata in modo tale da evitare il sovraffollamento nelle fasce orarie con la maggiore presenza di utenti. Il grande rebus sarà il trasporto dei pendolari e dei bambini con scuolabus.
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