De Mita torna a casa a Nusco:
ma il riposo durerà poco

Un rapido rientro a casa, la rituale prescrizione di stare a riposo che difficilmente verrà rispettata. Dopo meno di 24 ore di degenza Ciriaco De Mita è rincasato a Nusco, nuovamente in forma dopo il calo di pressione che nella mattinata di martedì lo aveva condotto all'ospedale «Moscati» di Avellino.

Gli accertamenti sono ok, solo un piccolo sbalzo che è stato immediatamente messo sotto controllo dai medici di contrada Amoretta, in testa Gianpaolo Palumbo, sotto l'occhio vigile del direttore generale Angelo Percopo. L'unico inconveniente, per De Mita, è consistito nel cedere alla pressante richiesta dei medici di passare una notte in ospedale. Missione riuscita, nonostante l'ex premier avesse tentato in extremis di consegnare al «Moscati» suo nipote Giuseppe e il consigliere regionale Maurizio Petracca in cambio della sua liberazione anticipata.

Scherzi a parte, De Mita, dopo una breve passeggiata, è tornato a Nusco prima dell'ora di pranzo, scortato dai familiari e dal suo assessore comunale Vincenzo Natale, lo stesso che lo aveva accompagnato ad Avellino martedì mattina. Inevitabile, dopo il rientro, la girandola di telefonate e visite di parenti, amici e vicini, con cui condividere l'immancabile tressette già giocato poche ore prima nel letto d'ospedale per passare il tempo.
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Giovedì 25 Gennaio 2018, 10:24 - Ultimo aggiornamento: 25-01-2018 10:50
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